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giovedì 18 dicembre 2014

Gli uomini ideali, Scallops with Lentils and Salad e Choco Pudding

Mi ritrovo sempre in difficoltà a fare questi post sulle ricette di Jamie. Non fraintendetemi, io adoro le sue ricette, per me sono più sacre della Bibbia. L'unica persona sulla faccia della Terra che mi entusiasma più di Jamie (ma di poco, eh) è Heston Blumenthal. Ecco, questi sono i miei due uomini da sogno. C'è chi sogna Brad Pitt (e per farvi capire quanto me ne frega di lui vi dico solo che avevo scritto Bradd con due D, sono dovuta andare su Google per controllare il nome esatto...) e chi sogna Jamie Oliver e Heston Blumenthal.

E io non ho dubbi: che me ne faccio di un fustacchione quando posso sognare un uomo che mi fa venire voglia di mangiare insalata anche quando a me l'insalata fa schifo? Un uomo che lo guardi nei programmi mentre ti cucina un piatto di pasta che probabilmente avrai già fatto un milione di volte ma che ti fa brillare gli occhi come se fosse la prima volta che la vedi? Un uomo che cucina un dolce etnico croccante e si emoziona come un bambino solo a sentire il rumore dello scrocchìo? Un uomo che sta in mezzo alle piante di pomodori e ti fa venire voglia di sbafartene uno anche se la verdura cruda ti fa schifo? E questa è solo una piccola parte per cui veramente ADORO Jamie. E Heston? Chi ha bisogno di un belloccio quando puoi avere un uomo che con intrugli magici ti prepara cene da sogno? Quell'uomo è un genio, non c'è nient'altro da aggiungere!

Come sempre poi, gli opposti mi attraggono. Eh si, perché non oso immaginare niente di più diverso delle cucine di Jamie e di Heston. E' come paragonare il bianco con il nero, il dolce con il salato, il mare con la montagna. Però in entrambi i casi si vede che sono due persone che amano quello che fanno. E guardare i loro programmi mi lascia sempre quella sensazione di meraviglia, di estasi. Li guardo quasi con il fiato sospeso, con un sorriso da ebete, fino alle battute finali, dove vorrei saltare dal divano, fare un triplo salto carpiato con doppio avvitamento (non so quello che dico, ovvio), spargere coriandoli argentati per casa, suonare trombette e trasferirmi seduta stante in UK supplicando con le lacrime agli occhi uno dei due per farmi lavorare come sguattera in uno dei loro ristoranti.

Ero partita dal fatto che sono in difficoltà a fare questi post su Jamie... Si, sono concisa, come sempre. La difficoltà sta nel fatto che queste ricette le ho fatte anni fa, ma ancora non le ho finite di postare, quindi mi ritrovo a dover riesumare dai meandri del mio (inesistente) ippocampo, cose che probabilmente sono state lì per non più di un paio di giorni per poi svanire nel nulla cosmico del vuoto della mia testa, come tutto quello che ci entra. Quindi diciamo che vado a casaccio, ecco.


Di questa ricetta ricordo solo il momento della cottura delle capesante. Che poi non ho mai capito se sono quelle che Gordon chiama insistentemente "pettini di mare" quando urla come un leone inferocito al povero malcapitato di turno che è costretto a buttare 20 euro di pesce solo perché la crosticina era leggermente più dorata di come doveva essere (solo a me piange il cuore a vedere quanta roba si butta a Hell's Kitchen? No perché volevo mandare un'e-mail e candidarmi. Non come concorrente. Io vorrei fare il cestino della spazzatura della cucina rossa). La ricetta ha un nome imbarazzabilmente lungo (come la parola "imbarazzabilmente" che probabilmente nemmeno esiste): Pan-seared Scallops with Crispy Bacon and Sage, Puy Lentils and Green Salad. In parole povere, Capesante con bacon, lenticchie e insalata. Questa ricetta si compone di tre parti:

1. Pan-seared Scallops with Crispy Bacon and Sage: si mette a friggere in un padella con un pò d'olio il bacon e la salvia, poi si tirano via e, nella stessa padella, si cuociono le capesante (occhio che Gordon è dietro di voi pronto a farvi un urlo che nemmeno il povero Munch in persona potrebbe dipingere), un minuto per parte. Ah si, le capesante conditele un pò prima, con sale e pepe. Una volta cotte, quando sono ancora nella padella, aggiungete una bella spruzzata di limone e fate insaporire bene. Poi mettetele nel piatto. Ah, e non lavate la padella che vi serve per riscaldare le lenticchie, dopo.

2. Puy Lentils Braised with Rosemary and Garlic: per queste serve altra pancetta. Sempre da friggere un pò in una padella con dell'olio, poi si aggiunge del rosmarino, della cipolla e dell'aglio. Si buttano dentro anche le lenticchie (quelle secche), si mescola per farle insaporire e poi si aggiunge il brodo. Si porta a bollore e si lascia cuocere per il tempo che c'è scritto nella confezione. Ah si, il brodo deve essere nella giusta quantità per essere assorbito tutto, quindi per circa 300 g di lenticchie, Jamie dice 800 ml di brodo. Alla fine si condisce con un pò d'olio, sale e pepe e si mette da parte.

3. Green Salad with Olive Oil and Lemon Juice Dressing: insalata verde condita con olio, limone, sale e pepe.

Adesso che ho scritto tutto mi rendo conto che non conviene seguire l'ordine 1 - 2 - 3, ma sarebbe meglio 2 - 3 - 1. Insomma, non ne ho azzeccata nemmeno una. Però mi pare più ovvio preparare le lenticchie e lasciarle da parte, poi preparare l'insalata e alla fine le capesante. Ecco, una volta cotte le capesante, le lenticchie si sarano raffreddate, quindi scaldatele nella padella dove ci avete cotto le capesante (vi ricordate? vi avevo detto di non lavarla!). Poi nel piatto adagiate (che verbo raffinato! ma mi serviva per non fare la ripetizione) l'insalata, sopra mettete il bacon e la salvia che avevate fritto all'inizio, metteteci intorno le capesante e alla fine una bella cucchiaiata di lenticchie. Et voilà. Diciamo che l'ho fatta più complicata di quello che è in realtà!


Ed eccoci alla seconda ricetta! Devo ammettere che ODIO scrivere la ricetta di questi pudding, perché il metodo di cottura non è esattamente il più facile da descrivere. Per fortuna l'ho già fatto da qualche parte nel blog e ho anche ritrovato la pagina che lo spiega! Yuppy! Questo qui in particolare è il Chocolate Pudding. Vi basta andare in questa pagina e magicamente troverete le dosi dell'impasto base e il metodo di cottura. Se volete provare questa versione molto cioccolatosa basta aggiungere 3 cucchiai di cacao all'impasto base e cuocere come scritto. Poi preparate la salsetta cioccolatosa sciogliendo a bagnomaria zucchero a velo e cioccolato fondente. Poi si tira via dal fuoco e si mette sempre la stessa quantità di burro (per intenderci: 100 g di zucchero a velo, 100 di cioccolato e 100 di burro). Se risulta troppo dura si possono aggiungere un paio di cucchiai di latte. E via, quando il pudding è pronto si mette questa cosa cioccolatosa sopra il pudding cioccolatoso, per ottenere un pudding doppiamente cioccolatoso.

Bene, mi aspetta un pomeriggio di preparazione-tortellini-natalizi, quindi non mi resta che preparare il mio stomaco alla quantità industriale di pasta cruda e tortellini crudi che mangerò con la solita scusa "bisogna sempre assaggiare quando si cucina". E grazie a Gordon, che mi offre su un piatto d'argento delle ottime scuse per la mia mania di mangiare la pasta fresca cruda!
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Se volete seguirmi anche nell'altro blog: Frau Fra

martedì 18 febbraio 2014

La mia musica punk e FracooksJamie: Buttered Mashed Potatoes e Humous

[Colonna sonora del post: Sex Pistols - Anarchy in the UK]

Sanremo è iniziato da 2 minuti e già mi sono annoiata. Boh, sarà la trama scontata, le scenette che non si capisce se sono preparate o no, le frasi fatte, le frasi fatte, le frasi fatte. Che poi Sanremo non l'ho mai guardato, se non si conta l'esibizione di Elio e le Storie Tese dell'anno scorso, che però sono andata a cercare su Youtube, quindi non so se vale. E non perché non mi piace la musica, io ci vivo quasi. O di sicuro ci vivevo quando ero più piccola, io e i miei cd e il mio lettore cd eravamo una cosa sola. Poi non che mi piacesse questa musica raffinata, io ero una mezza punk che in definitiva ha imparato l'inglese per il 5% dal suo attempato prof siciliano che durante i compiti in classe leggeva il suo giornale “Sex after 60” e per il restante 95% da canzoni incazzose e interviste dei miei amati cantanti (alcuni morti, altri mezzi vivi).

Probabilmente ero una di quelle che adesso verrebbe definita “nerd”, termine che in questi anni ha un'accezione anche positiva, ma diciamocelo, in pratica ai miei tempi, in cui le usanze americane non erano ancora penetrate così a fondo nelle nostre vite, si usava un termine più pregnante: “sfigata”. Stavo in camera ad ascoltare musica, tradurre canzoni, ascoltare musica e tradurre interviste. La prima volta che sono stata a Londra ho quasi pianto quando ho potuto comprare un cd dei Sex Pistols nella città di nascita del mitico Johnny Rotten, anche perché c'era sopra una bella etichetta con il prezzo in sterline. E per una ragazzina di 13 anni di qui tempi, era un grande vanto quello di sfoggiare un cd del genere con il prezzo nella valuta Johnnyrottaniana. Ahh, potessi provare ancora emozioni forti come quelle di quegli anni!

Certo che il mio amore per la musica punk-rock non era esattamente apprezzato da tutti. Mia madre e mio padre sono sicura che pensavano che fossi matta e che ascoltassi per ore la stessa “canzone” priva di note, solo del rumore indecifrabile. Mia sorella probabilmente pensava di dividere la camera con una pazza (infatti non ci stava quasi mai). E i miei vicini... bè, probabilmente non se ne sono andati solo perché non erano in affitto e vendere la loro casa forse era eccessivo. Perché oltre ad ascoltare la musica io la cantavo, a squarciagola. E tanto basta per farvi capire che o i vicini erano persone molto tolleranti, o erano sordi, o i muri di casa dei miei erano spessi un paio di metri, riempiti da isolante.
Ma saltiamo di palo in frasca, come al solito.


Il Buttered Mashed Potatoes ve lo devo spiegare? Ma poi chissà se tutto questo amore che ho per Jamie è un piccolo residuo dell'amore che avevo per Johnny? Inglesi, biondi, rockstar nel loro campo... Campi leggermente diversi, che c'entra, ma si sa che la mente fa sempre strane associazioni. Stavo ancora divagando... dicevo, dai, il purè lo sapete fare, no? In realtà non dovete nemmeno fare il purè: bollite le patate (acqua salata, mi raccomando sennò fanno schifo!), schiacciatele e metteteci un po' di burro, a piacere. Che quando nelle ricette dice “burro a piacere” (cosa che capita raramente ma capita) io la leggo sempre nello stesso modo: mi si sta dando la possibilità di scegliere di che morte morire. Io scelgo il burro.
Ah si, mettete anche un po' di noce moscata. Non troppa, sennò iniziate a vedere draghi verdi in cucina che si divorano il vostro prezioso burro.


Per l'Houmus (o Hummus) invece cuocete dei ceci oppure usate il metodo rapido: supermercato, ceci pronti in scatola, aprite la scatola e scolate. Poi, frullatore: aglio, ceci, cumino, un cucchiaio di tahin (la pasta fatta con i semi di sesamo che crea dipendenza) e peperoncino. Frullate, frullate. Poi vedete voi, sale e pepe, olio, regolatevi se lo volete morbido o più consistente, in caso aggiungete un pochino di acqua. Jamie non può far altro che consigliare un po' di succo di limone, io per una volta non ho seguito il suo consiglio. Scusa Jamie, ma il limone in quella roba proprio no!

Ho blaterato abbastanza anche per oggi, quindi alla prossima!

domenica 12 gennaio 2014

FracooksJamie: Marinated chickpeas and Lobster, crab and prawns risotto with fennel and chilli

[Colonna sonora del post: Damien Rice - Cold Water]

Mal di gola e raffreddore: ecco la ricompensa per aver passato la settimana in modo diligente e da brava studentessa, andando tutti i giorni all'università a studiare e seguendo tutte le lezioni (o almeno quelle non cancellate all'ultimo minuto). Ma io dico, va bene che fuori non c'è la neve e il gelo, anzi le temperature sono abbastanza alte per essere gennaio, ma creare un ambiente adatto ai pinguini nei corridoi dove tanta gente studia non mi sembra una buona strategia. E il bello è che, dopo il primo giorno dove avrei potuto studiare su me stessa gli effetti del congelamento agli arti superiori, pensavo di essermi fatta furba. Il giorno dopo mi sono vestita per 2: calze termiche comprate nella fredda freddissima Austria (di quelle super felpate), pantaloni, maglia, seconda maglia e terza maglia. Ho passato 3 giorni vestita così e il risultato è stato mal di gola e raffreddore. Dopo ditemi se non vi passa la voglia di studiare...
Purtroppo per me, devo stare proprio male male per passarmi la voglia di mangiare e non è di sicuro il caso di un mal di gola. E quindi eccovi altre due ricette di Jamie.


La prima è la Marinated chickpeas with chilli, lemon and parsley. Molto semplice, ma molto buona. Poi per me che ero abituata a mangiare i ceci solo caldi in brodo è stata una bella novità.
Per farla cuocete i ceci con un po' di gambi di prezzemolo legati, una patata e un po' d'aglio. Una volta cotti, scolateli, conditeli con un Olive and lemon juice dressing (olio e succo di limone insieme), un po' di prezzemolo e peperoncino tritato. Et voilà, fatto!

Voto: 7 e mezzo


Per fare la seconda ricetta le cose sono un pochino più complicate, ma niente di che. In pratica la ricetta si chiama Seafood risotto with fennel and chilli, poi nella pagina dietro ci sono 3 tipi di pesce da usare. Il primo è il Lobster, crab and prawns. Vi dico subito che io non ho 2 mila mila euro a disposizione per comprare gli ingredienti di queste ricette e quindi ho optato per fare una versione da supermercato. Ho comprato l'astice (e non l'aragosta) surgelata, la polpa di granchio in scatola (una buona ovviamente, ma un granchio intero non mi sentivo proprio di maneggiarlo) e gli scampi. Cuocete l'aragosta (o l'astice) e prendete la polpa del granchio e gli scampi crudi (io li ho sgusciati e mi sono tenuta la coda), metteteli in una ciotola e aggiungete l'olio, il succo di limone, basilico, prezzemolo, sale e pepe. E intanto siete apposto. Poi preparate il riso, con alcune differenze dal solito: quando fate soffriggere la cipolla ci mettete anche il finocchio (che ho scoperto che con il pesce ci sta benissimo) e il peperoncino, poi prima di aggiungere il riso aggiungete qualche alice sott'olio e fatela sciogliere. Questa è stata un'altra dritta di Jamie che ho riutilizzato spessissimo. Perché anche se non vi piacciono le alici, in realtà poi non si sentono ma esaltano il sapore del pesce, quindi... good tip Jamie! Aggiungete il riso, fatelo tostare, brodo, altro brodo, ecc ecc. Alla fine mettete il pesce marinato, ma proprio alla fine, tanto con il calore si scalda in poco tempo.
Buonissimo anche in versione supermercato, ve l'assicuro! Se poi vi comprate tutto il pesce fresco scommetto che sarà una vera goduria!

Voto: 8 e mezzo

Anche per oggi sono finite le ricette-suggerimenti di Jamie, alla prossima!

sabato 28 settembre 2013

FraCooksJamie: Borlotti beans and Pappardelle with sweet leeks and mascarpone sauce

Sto aspettando che il mio compratore di tortellini personale torni a casa con il malloppo, e nel frattempo ho pensato di allietarvi con altre due idee per il pranzo-cena.
La prima è proprio semplice semplice: sono i Borlotti beans with olive oil and lemon juice, cioè cuocete i fagioli (o li comprate già cotti) e li condite con la Olive oil and lemon juice dressing, cioè mettete limone, olio, sale e pepe in una ciotolina e mescolate tutto. Più facile di così! Ma per me è stato un modo diverso di mangiare i fagioli, di solito li uso solo per fare delle zuppe, non li mangio mai in versione “insalata”. In effetti adesso che mi viene in mente il termine insalata, a questi fagioli potreste sempre aggiungere qualche pomodorino, una mozzarella tagliata a dadini e un po' di insalata, dovrebbe stare bene tutto insieme!
Voto: 6 e mezzo (giusto perché non è che sia la ricetta più difficile del mondo, però erano buoni!)
E andiamo avanti con la prossima ricetta, sempre semplice, ma che spero vi sia utile per risolvere un pranzo all'ultimo minuto e con pochi ingredienti. Si tratta di comprare delle pappardelle (o farle, o comprare delle tagliatelle, ma in realtà potete usare qualsiasi tipo di pasta e sono convinta che verrà benissimo) e cuocerle. E fino a qui ci siamo. Poi in una padella mettete dell'olio e del burro insieme, i porri tagliati a rondelle e un po' d'aglio e fate cuocere fino a che non siano morbidi, poi aggiungete il mascarpone e condite con sale e pepe. Aggiungete la pasta e anche questa ricetta è fatta! Avrete ottenuto le Pappardelle with sweet leeks and mascarpone! Non fatevi ingannare dalla foto orribile; per prima cosa, come dicevo l'altra volta, non avevo ancora imparato a fare la pasta a mano, e poi avevo troppa fame per stare lì a fare mille prove di foto!
Voto: 7 

Insomma, spero anche oggi di avervi dato qualche idea nuova per condire una pasta! Alla prossima!

domenica 17 giugno 2012

Ricette di novembre 2011

Continua la rassegna di ricette e per la precisione siamo arrivati a novembre dell'anno scorso. Ve lo dico subito, sarò breve, molto breve, perché è domenica e l'unica cosa che voglio è buttarmi nel divano e riposarmi, dopo aver passato un fine settimana a cucinare e a fare la prova del nuovo mini-barbecue. E poi non so come mi è venuto in mente di imbarcarmi nell'apertura di un nuovo blog, a volte mi chiedo come fanno a venirmi duemila idee per la mente. Che poi riuscissi a portarne avanti almeno una sarei anche contenta... Come le cinericette, di cui però vi parlerò più avanti, una cosa alla volta!
Prima foto per il brodo chiarificato. In pratica è un brodo fatto due volte, perché prima fate il brodo normale, poi lo rimettete su con altre verdure e della carne macinata. Alla fine delle due bolliture avrete il brodo chiarificato. Adesso non chiedetemi a che serve, forse a renderlo più limpido ma non ricordo di preciso, comunque è molto buono!
Poi abbiamo la ricetta numero 60 di Jamie Oliver, il cottage bread. Ecco, io faccio schifo con i panificati. Sono proprio negata. Ovunque c'è da mettere il lievito state pur sicuri che mi viene una schifezza. A parte qualche raro dolce io e il signo lievito proprio non leghiamo. Questo pane non è venuto proprio male a dire la verità, solo che di sicuro non mi sostituisce il pane che compro al supermercato, se non altro per tutto il lavoro che c'è da fare prima e il tempo che ci vuole per aspettare che lieviti. No, non sono di sicuro una persona così paziente!
Questo invece è uno dei rari esempi di dolci con lievito che mi riescono: i muffin. Questi in particolare erano dei muffin con philadelphia e ciliegie. Mi sembra di ricordare che avevo usato le ciliegie candite, non so se perché c'era scritto nella ricetta o se perché era novembre e quindi non era esattamente stagione di ciliegie fresche... Comunque sia, tra tutti i diversi tipi di impasto per muffin provati fino ad adesso questo di sicuro è stato il migliore. Anche se sono ancora alla ricerca del muffin perfetto!
E questa è l'ultima foto per oggi. Ricetta 61 di Jamie, il pease pudding, cioè una specie di passata-purè di piselli. In realtà avrei dovuto usare i piselli secchi gialli ma non li ho trovati e quindi ho usato quelli verdi. Era buono, un'ottima alternativa al purè di patate.

Bene, come vi avevo accennato prima adesso vado a buttarmi tra le braccia del mio amato divano rosso, voi non dimenticate di andare a sbirciare il mio nuovo blog (che aggiorno più spesso per adesso!). A presto!

sabato 19 novembre 2011

Recipe 46: Humous

E' davvero da molto, moolto tempo che non aggiorno ma purtroppo l'università sta risucchiando tutta la mia energia vitale. Quest'anno tra l'altro c'è la mia materia preferita, quindi seguo le lezioni con ancora più entusiasmo del solito. E più vado avanti e più è bello scoprire cose nuove, capire sempre di più come funzioniamo, è davvero una cosa meravigliosa. Infatti per la prima volta non sto nemmeno facendo tantissime ricette, per fortuna ne ho ancora così tante arretrate da pubblicare!
La ricetta di oggi, sempre di Jamie, è l'Humous. Ovviamente non l'avevo mai assaggiato ma ne avevo sentito parlare! E come al solito è stata l'occasione per scoprire qualcosa di nuovo, il tahin, quella salsetta marroncina che si vede nella foto qui sopra. Il tahin in pratica è una specie di pasta di semi di sesamo. In pratica sa di sesamo, quindi se vi piace non potete perdervela, ha un sapore unico! Di solito il sesamo lo mangio nel croccante, quello che si trova alle fiere: bè, per capire che sapore ha il tahin, pensate di concentrare il sapore di 20-30 pezzi di croccante in un cucchiaino, ed ecco che avete fatto il tahin! Buonissimo!
Per fare l'hummus bisogna cuocere i ceci (altra cosa che adoro, soprattutto in brodo); nel frattempo si pesta il peperoncino, il cumino e il sale. Poi si frulla tutto: ceci, aglio, peperoncino e cumino, tahin, finché non diventa una pasta densa. Si condisce con sale, pepe, olio e succo di limone, ed è pronto!
Io l'ho usata per fare un bel panino con insalata, tahin e vitello, ottimo!
Ok, oggi non sono molto in vena di chiacchiere (strano, molto strano...) quindi vi saluto!

sabato 20 agosto 2011

Recipe 40: Marinated chickpeas with chilli, lemon and parsley e Foto varie

Idea ricettosa di oggi: chickpeas with chilli, lemon and parsley, cioè ceci con peperoncino, limone e prezzemolo. Ovviamente quando ho letto chickpeas ho subito pensato ai piselli, il mio cervello come al solito aveva completamente oscurato la parte di parola che non conoscevo (chick) e aveva fatto rimanere solo quella a me più familiare (cioè peas). Per fortuna che l'ho cercata tutta intera (la parola) e quindi il mio caro e fidato traduttore ha fatto quello che il mio cervello non riesce a fare: una traduzione completa e non una traduzione di pezzi di parole.

La ricetta è talmente semplice che la liquiderei anche subito se non fosse che ho voglia di scrivere e che i ceci mi piacciono molto e questa ricetta è un ottimo sostituto al mio solito modo di mangiarli, che consiste in: preparare il brodo (di dado, mica posso preparare tutte le volte il brodo buono! Ma almeno mi concedo di spendere leggermente di più e scegliere il brodo senza il glutammato), aprire la scatola dei ceci già cotti, versarli nel brodo e aspettare 5 minuti. Rispetto al solito, questa ricetta ha avuto bisogno di più preparazione. Tutte cose molto difficili, non so se sarete in grado di riprodurre questa ricetta anche in una cucina non professionale. Per prima cosa dovete ricordarvi di iniziare la sera prima (e questa per me è decisamente la parte più difficile) perché dovete pesare i vostri ceci, metterli in una ciotola capiente e coprirli d'acqua. Vi consiglio di fargli una foto, così la mattina dopo quando vi svegliate potete confrontarla con quello che vi troverete di fronte: una ciotola piena di ceci giganti e pochissima acqua! Tutte le volte mi stupisco ancora! Poi scolate i ceci e li mettete in una pentola con una patata, l'aglio e i gambi del prezzemolo. Coprite d'acqua e fate sobbollire per un'ora e mezzo. Lo so, la ricetta è talmente complicata che sono sicura che vi sarete già persi ma, per i fortunati che posseggono le nozioni sufficienti da essere arrivati fin qui vedrete che il seguito e ancora più difficile. Una volta cotti dovete togliere i gambi del prezzemolo, l'aglio e la patata (quella potete mangiarla, io almeno l'ho mangiata subito perché la patata bollita mi piace bollente!). Scolate i ceci e conditeli con (e qui arriva il difficile): olio, succo di limone, sale, pepe, peperoncino e foglie di prezzemolo tritate. Fatto finalmente! Lo so, è mooooolto difficile come ricetta ma scommetto che da qualche parte, nel mondo, esiste qualcuno capace di riprodurla. A parte tutto, i ceci fatti in questo modo sono davvero buoni, quindi provateli!

Dato che mi sembra di aver finito gli aggiornamenti di marzo-aprile, ho deciso di farvi vedere anche delle foto varie scattate in quei mesi. Partiamo da... il mio gattaccio in versione vamp!
Eccolo qui, circondato dal suo boa di piume che gli abbiamo comprato alla fiera dei gatti. In realtà non gli è piaciuto molto, a parte usarlo come sciarpa, se provavamo a farcelo giocare si metteva paura e scappava...

E poi ecco qua! Questo è un collo di tacchino! Gigante mi sa... comunque, c'è chi del pollo preferisce la coscia, chi l'ala, chi il petto. Io preferisco il collo! E quindi quando ho trovato questi colli giganti di tacchino non ho saputo resistere! Mmmm che bontà!

Questa invece è un dolce cioccomenta buonissimo! Non è molto difficile da fare, basta cuocere un pan di spagna (o un altro tipo di dolce spugnoso qualsiasi) al cioccolato, fare la crema e aggiungerci lo sciroppo alla mente e coprire tutto con cioccolato e panna fusi! Gnammi!

Questo non si capisce dalla foto ma è una dolce cioccoarancia! Si fa l'impasto e si divide in due, in uno si mette il cacao e nell'altro il succo e la scorza di arancia. Buonissimo anche questo!
Questa invece è una crostata che ha riscosso parecchio successo, l'ho presa da VeganBlog, un sito dove ci sono tutte ricette vegan, è veramente stupendo, fateci un salto e troverete sicuramente qualcosa che vi piace. Non sono vegan, nemmeno vegetariana (anche se la cosa continua ad allettarmi da anni), ma qualche volta mi piace provare ricette di questo sito perché sono veramente sfiziose. Poi a volte aggiungo qualche ingrediente non vegetariano, per esempio al posto della margarina uso sempre il burro (non penso che potrei mai rinunciare al burro!). Potrei usare l'olio lo so, ma nei dolce l'olio di oliva mi piace poco (si sente troppo) e quello di semi... non ricordo mai qual'è quello migliore (girasole? arachidi? bo!) e alla fine opto per il burro! Comunque questa crostata, anche con il burro, è davvero leggera, è piaciuta molto! E se volete mantenervi ancora più leggeri potete farla con l'olio d'oliva come suggerisce la ricetta originale.

Ho finito! E con il ventolatore che continua a sventolarmi vi saluto! Alla prossima!

Se volete la ricetta completa (anche se questa volta è già parecchio dettagliata!) dei ceci lasciatemi una richiesta nei commenti!

venerdì 4 giugno 2010

Recipe 12, 13 e 14: Pappardelle with mixed wild mushrooms, Borlotti beans with olive oil and lemon juice, Olive oil and lemon juice dressing


Eccomi qui tornata tra voi, con il mio nuovo stupendo lavoro da Mc Donald, che forse mi permetterà di continuare a studiare senza dovermi preoccupare della rata universitaria stratosferica. Sto continuando a fare le ricette di Jamie ma non ho molto tempo di postarle sul blog dato che per questo mese ci portano a Bologna, con conseguente viaggio estenuante. Insomma, 12 ore fuori casa per esserne pagate solo 4. Fantastico.



Un paio di settimane fa ho fatto le Pappardelle with Mixed Wild Mushrooms (cioè le pappardelle con funghi misti selvatici). In realtà i miei funghi non erano molto selvatici dato che li ho comprati al supermercato… ma in compenso sto diventando la maga delle pappardelle! E questa volta mi sono ricordata di fotografare i vari passaggi per fare la pasta all'uovo, eccoli qui!


Tutto quello che dovete fare per questa ricetta è preparare le pappardelle fresche, friggere i funghi con l’aglio e il peperoncino e mischiare il sugo con le pappardelle. Fatto. Semplice ma veramente ottimo! Ovviamente solo se amate i funghi!

La seconda ricetta è stata Borlotti Beans with Olive Oil and Lemon Juice.


Semplice come le pappardelle. Ma se siete smemorate come me potreste avere dei problemi… dovete mettere a bagno i fagioli la sera prima e fortunatamente il mio caro ragazzo si è ricordato altrimenti avrei dovuto rinunciare ai miei adorati fagioli! Dopo una notte a fare il bagnetto bisogna metterli in una pentolaa con l’aglio, un pomodoro e la salvia, cuocere per circa un’ora, scolare tutto e condire con la terza ricetta, la Olive Oil and Lemon Juice Dressing, che non è altro che succo di limone, olio, sale e pepe mischiati insieme. Difficile. Molto difficile.


Buon appetito! Ah si, mi sono sempre dimenticata di dirvi che tutte le ricette che sto facendo sono prese dal primo libro di Jamie, esattamente questo qua sotto.