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lunedì 9 dicembre 2013

Gnocchi di polenta ai porcini e il Natale per me

[Colonna sonora del post: Michael Bublé - Silent night]


Ieri era l'8 e io avevo programmato tutto: avrei dovuto fare l'albero, il presepe e le decorazioni varie. Dovevo andare a comprare le ultime decorazioni, spargere nell'aria un po' di profumo di pan di zenzero con il diffusore e magari avrei preparato anche qualche biscotto.
Invece mal di pancia e mal di testa tutto il giorno, che continua anche oggi. Chiamiamolo virus intestinale...

E' strano come le cose cambino, quando ero piccola non mi interessavano molto le feste. Il Natale mi è sempre piaciuto, soprattutto fare l'albero, però il fatto di riunirsi con la famiglia e tutto il resto, non erano cose che ritenevo particolarmente importanti. Si andava a pranzo in campagna e io ero una bambina silenziosa, mangiavo e mi mettevo in un angolo a leggere. Ogni tanto qualcuno cercava di dirmi qualcosa, io rispondevo a monosillabi e tornavo al mio libro. Non posso credere di essere diventata una delle persone più logorroiche che conosco, adesso. In compagina di certe persone mi viene ancora voglia di tirare fuori un libro e mettermi a leggere, ma in generale le chiacchiere mi piacciono (se avete letto qualche altro mio post ve ne sarete accorti). Potrei stare ore a parlare (o a scrivere, purtroppo per voi) di un argomento a casaccio, anche del più insulso.


Ma ecco, stiamo divagando, io parlavo del Natale. E oggi mi ritrovo ancora la casa senza decorazioni, cosa che odio, a parte delle lucette a forma di fiocco di neve dell'Ikea attaccate alla finestra. Mentre io sono una di quelle che illuminerebbe tutta la sua via di casa, se potesse. Andare in giro e vedere tutte le lucette di Natale mi piace tantissimo,e chissenefrega se a tanti sembra tutto consumismo, io non ci credo. Io voglio credere che ancora il Natale significhi qualcosa, che le lucette in giro non servano solo ad attirare la gente in centro per fare acquisti, che le decorazioni dentro casa non servano solo a spendere soldi dai cinesi, che i pandori non servano solo per farti andare dal dentista nei prossimi mesi e che i regali che si ricevono non sono fatti solo per circostanza.
Per me il Natale è come una morbida coperta luccicosa, che non dura solo un giorno. Inizia quando metto la prima lucetta, la prima ghirlanda, e finisce quando tolgo tutto. Circa un mese. Un periodo che mi fa tornare bambina, che dovrebbe far tornare tutti bambini. Di quei bambini che, andando in giro per una via illuminata, alzano gli occhi e si meravigliano per tutte quelle luci. Di quei bambini che non pensano ai disagi provocati dalla neve, ma che si meravigliano ancora per quei fiocchetti bianchi che cadono dal cielo.


GNOCCHI DI POLENTA AI PORCINI

INGREDIENTI
farina per polenta (o polenta avanzata)
farina
panna
burro
porcini, tagliati come preferite

Come al solito è più un'idea che una ricetta vera e propria, è tipo una ricetta della nonna, di quelle che non ci sono dosi precise. Ma il procedimento è questo: preparate la polenta come indicato nella confezione che avete, lasciatela però abbastanza soda, altrimenti sarà difficile fare gli gnocci. Mettete la polenta in una spianatoia e impastatela con un po' di farina. Aggiungetene un po' alla volta fino a che l'impasto non abbia una consistenza simile a quello degli gnocchi normali (comunque rimarrà sempre un po' morbidino). Fate dei salsicciotti e tagliate gli gnocchi. Cuoceteli in acqua salata fino a che non vengono a galla, poi scolateli.
Nel frattempo sciogliete un po' di burro in una padella e cuocete i porcini. Aggiungete la panna, cuocete un altro paio di minuti e poi buttateci dentro gli gnocchi. Mescolate bene e servite!

venerdì 11 ottobre 2013

Rotolo gnoccoso e Buoni propositi anticipati

Di solito quando arriva la stagione autunnale/invernale mi prende la tristezza. Strano poi, perché a me l'inverno piace, e anche parecchio. Nel corso degli anni mi sono fatta varie teorie, quella che mi soddisfa di più è che nella stagione fredda è sempre più buio, e questo probabilmente ha un'influenza psicologica su di me non indifferente. Non è che mi mette la tristezza di quelle che vorresti tornare in estate in mezzo ai prati pieni di margherite. Mi mette la tristezza malinconica. Questo è quel momento dell'anno in cui mi ritrovo a fare il bilancio della mia vita e, dato che è da qualche anno che non ne sono affatto felice, ecco che mi viene la tristezza.

Di solito mi lascio sopraffare, ma quest'anno ho deciso di cambiare rotta. Ma si, basta piangersi addosso e fare finta che le opportunità che non ho mai avuto mi siano state portate via dal lupo cattivo. Se non sono dove volevo essere la colpa è solo mia. Se incontrassi la me stessa di 12-13 anni fa sono sicura che mi direbbe: “Ma che cavolo hai fatto? Cosa ti è successo?”. Sono sicura che non mi riconoscerebbe.
E allora, invece di aspettare il primo gennaio per fare i buoni propositi, ho deciso che al primo di gennaio ci voglio arrivare con i buoni propositi già a buon punto.

Ma, come tutti i cambiamenti, anche questo, che è bello grosso, richiederà del tempo. E nel frattempo... I keep on cooking! E ogni tanto una ricetta più elaborata (per i miei standard) ci sta, soprattutto se il risultato è qualcosa di morbidoso e caldo!
 
ROTOLO GNOCCOSO

INGREDIENTI

500 g di patate
1 uovo
150 g di farina
300 g di spinaci
500 g di ricotta
parmigiano (a piacere)
sale e pepe
noce moscata
burro (per imburrare la profila)
1 mozzarella
3-4 sottilette

Preparare l'impasto per gli gnocchi: mettere le patate con la buccia in acqua fredda e salata, portare a bollore e cuocere finché non saranno morbide. Scolare le patate e togliere la buccia finché sono ancora calde, poi schiacciarle in una ciotola. Aggiungere la farina e ½ uovo e impastare delicatamente fino a formare il classico impasto da gnocchi. Stenderlo in modo da ottenere un rettangolo con lo spessore di circa mezzo centimetro.
Preparare il ripieno: lessare gli spinaci, scolarli, strizzarli bene e tritarli. In una ciotola mettere la ricotta, aggiungere gli spinaci, il parmigiano e ½ uovo, e insaporire con sale, pepe e noce moscata.
Stendere il ripieno sopra l'impasto gnoccoso e arrotolarlo.
Cuocere il rotolo: avvolgere il rotolo nella carta stagnola e cuocerlo in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, a fuoco medio-basso. Una volta cotto, toglierlo dall'alluminio e tagliarlo a fette spesse 3-4 cm. Disporre le fette in una pirofila imburrata e mettere sopra ognuna qualche dadino di mozzarella e mezza sottiletta. Informare per circa 10 minuti, fino a che i formaggi si siano sciolti e colorati. Mangiare!

martedì 9 luglio 2013

Inventari e Polenta e fontina al forno my way

E finalmente la mia cucina è bella funzionante! Purtroppo non è così per il resto della casa, infatti per adesso ci tocca mangiare sul divano perché abbiamo montato solo una sedia... ma i progressi ci sono, adesso abbiamo la luce quasi dappertutto e i mobili sono quasi tutti montati. C'è solo il piccolo inconveniente del bagno, che non ha ancora la porta e non si sa quando arriverà, per il resto ci siamo quasi.

Oggi inventario alla BricoIo. Tra parentesi: che palle contare e ricontare... odio tutte le persone che quando decidono che non vogliono più comprare qualcosa hanno la splendida idea di metterla a caso in qualche reparto o, ancora peggio, insieme ad articoli simili, così quando passo io a contare mi tocca dividere tutto perché ci sono codici diversi di cose che sembrano tutte uguali. Tipo le piastrine per le zanzare. Ma quanti tipi ce ne sono?? Contro le zanzare, contro le zanzare tigre, protezione notte, protezione giorno e protezione totale, contro le formiche, contro gli insetti, contro formiche e insetti, contro le mosche e via anche contro tutte le varie combinazioni di tutte le possibili bestie che osano entrare dentro casa tua. Sarà che io ormai ci sono abituata a vedermi con la pelle bianca mozzarella puntellata qua e là da piccoli (a volte nemmeno tanto piccoli) cerchietti rossi. Per quanto sono acida di carattere, ho il sangue più dolce del mondo. Si vede che il mio zucchero va tutto lì (a parte quello che si trasforma in grasso!).
E vabbè, dicevo, inventario da BricoIo con responsabili più acidi di me, finito alle 14, tempo che torno a casa erano le 14.30, casa caldissima, cosa farebbe una persona sana di mente? Non so, si mangerebbe un gelato? Un frutto? Un qualcosa che abbia la temperatura massima di 4°C? Si ecco, una persona normale, quindi non io. Io volevo fare la Polenta e fontina al forno, giusto per provare il forno nuovo (che poi ho dovuto tenerlo acceso una mezz'ora a vuoto dato che era la prima prima volta che lo accendevo). E poi non avevo nemmeno tutti gli ingredienti dato che per ora nel mio frigo c'è una bottiglia d'acqua, una melanzana e mezza Coca Cola. E via a comprare quello che serviva! Insomma alla fine ho mangiato alle 16!
Ma passando alla ricetta, è la rivisitazione della Polenta e fontina al forno che c'è nel libro "La cucina in tempo di guerra". Mi sembrava appropriato proporre qualcosa da questo libro dato che quando fai un trasloco come lo sto facendo io sembra di stare in guerra!
Intanto vi metto la ricetta, poi vi dico un altro paio di cose!
POLENTA E FONTINA AL FORNO MY WAY

INGREDIENTI per 3-4 persone (dipende dalla fame)
2 confezioni di polenta pronta (quella dura da tagliare a fette)
una fettona di fontina (a piacere)
taleggio (a piacere)
100 g di prosciutto
parmigiano (a piacere)
burro per imburrare la teglia

Prima si imburra la teglia. Poi si taglia la polenta a fettine abbastanza sottili, circa mezzo centimetro o anche qualcosa di meno e si inizia a fare un primo strato con le fette. Sopra alle fette di polenta si mettono delle fettine sottili di fontina, poi il prosciutto e il taleggio tagliato a pezzetti. Poi si rinizia da capo e si fanno altri strati, finendo con la polenta. Ah si, lasciatevi un po' di fontina e di taleggio! Sopra l'ultimo strato di polenta si mette il parmigiano e i formaggi che avevate lasciato da parte. Poi si mette tutto in forno a 230-250° per 20-30 minuti. Se volete gli ultimi 5 minuti potete mettere solo il grill, ma cmq la crosticina si forma lo stesso. Guten appetit!

Le cose che volevo dirvi sono:
- la ricetta originale diceva di farla, la polenta, io l'ho comprata già fatta... siamo pur sempre in guerra, no? Non c'è tempo per fare polente!
- il prosciutto e la copertura di formaggi l'ho aggiunta io, nell'originale non c'era
- si può usare anche il prosciutto cotto, con il crudo per me era leggermente salata, però io di solito mangio tutto tutto senza sale, quindi magari a voi non dà fastidio!

martedì 5 febbraio 2013

Risotto con vino e cipolle rosse

Un pò di tempo fa ho iniziato una dieta, in realtà ne avrò iniziate mille nella mia vita e non ne ho portata a termine nemmeno una. Questa però ha durato un pò più delle altre (insomma, un paio di settimane!) ed era parecchio restrittiva, almeno per come sono abituata io. Dopo i primi giorni in cui mangi pasta con pomodoro e verdure al vapore o pollo alla piastra e verdure bollite, è inevitabile che ti venga voglia di mangiare qualcosa di diverso. Allora sei costretto a ingegnarti e, invece di cuocerti tutto su una padella senza olio, inizi a pensare a cose alternative da fare.
Da qui viene fuori questo risotto, fatto con quello che avevo a disposizione nel frigo e che rispetta in pieno la dieta (a parte mezzo bicchiere di vino rosso) e che mi ha tolto la voglia di qualcosa che avesse un sapore un pò più intenso rispetto ai cibi da dieta.
Io ve lo propongo in questa versione dietetica ma se non fossi stata a dieta io ci avrei aggiunto una bella salsiccia o un bel pezzo di pancetta!

RISOTTO CON VINO E CIPOLLE ROSSE
INGREDIENTI
60 g di riso
100 g di cipolla rossa
brodo
mezzo bicchiere di vino rosso
timo

Tagliare la cipolla e cuocerla con un goccio d'olio e un pò d'acqua fino a che non si è ammorbidita. Aggiungere il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino, poi iniziare ad aggiungere il brodo. Portare a cottura e, alla fine, spolverizzare con il timo. Buon appetito!

mercoledì 12 dicembre 2012

Klare Rindsuppe (brodo di manzo)

Domenica ho fatto la prima ricetta del libro di cui vi parlavo la volta scorsa. Il libro si chiama Classic Austrian Cooking ed è scritto da una signora austriaca, Gretel Beer. E' un vecchio libro senza figure, solo ricette, ma già dall'inizio si vede che sono ricette classiche, tramandate di generazione in generazione. Il capitolo dei dolci poi prende un terzo del libro, come quasi tutti i libri di cucina austriaci, cosa che mi rende sempre piena di gioia!

Comunque, la prima ricetta del libro è la Klare Rindsuppe cioè Brodo di manzo. Niente di così particolare, è un semplice brodo, però in fondo alla ricetta ci sono delle indicazioni su cosa aggiungerci e una di queste mi ha proprio incuriosito dato che non l'avevo mai provato nel brodo: un uovo. Più semplice di così non si può: nel piatto mettete l'uovo crudo e sopra ci mettete il brodo caldo, in modo che il calore farà diventare l'uovo come l'uovo in camicia. Davvero ottimo! La ricetta ve la metto alla fine dei miei soliti sproloqui!

Durante la settimana ho preparato altre cose tirolesi:

il Leberkäse, che non è altro che un wusterone cotto al forno. In Austria si trova praticamente ovunque (almeno dove sono andata io) ed è anche economico. Nelle macellerie o nelle rosticcerie o anche in qualche bar che fa il pranzo, ce l'hanno lì, bello pronto e caldo, lo tagliano e ti ci fanno un bel panino, dal costo veramente irrisorio: 1.50 euro più o meno! Non l'ho mai pagato più di 2 euro!





Questa è stata una mia merenda: yogurt alla nocciola (che sapeva veramente di nocciola) insieme ai Nussini, dei dolcetti con dentro una specie di crema alla nocciola. Dico "una specie di" perché per noi la crema alla nocciola è la Nutella, mentre questa è più una pasta di nocciole che sa di nocciole! Quindi una merenda nocciolosa!







Queste sono dei croissant mooolto carini con dentro una crema alla vaniglia, buoni e soffici e in più hanno una confezione proprio carina!












Questa è stata una vera scoperta, è buonissimo!
Avrete provato di sicuro quei bicchierini che si trovano al supermercato alla cioccolata con sopra quella specie di panna, ecco, questi sono simili ma con una crema al pistacchio! Io adoro il pistacchio, quindi quando li ho visti non ho saputo resistere!






Questo è un miele che ho comprato in un mercatino a Lienz. C'era una ragazza che aveva un banchetto con tutti i mieli, saponi al miele e altre mille cose sempre al miele. Io ci ho comprato un miele da regalare, un burrocacao alla pappa reale e questo miele qua. Anche in questo caso non ho proprio saputo resistere alla confezione...














Questi biscotti... che dire, erano trooooppo buoni! Non dovrebbe essere nemmeno così difficile rifarli: erano biscotti normali con semi di papavero, il ripeno era una marmellata mi sembra ai frutti di bosco e poi ovviamente andrebbero intinti nella cioccolata! Come avrei voluto comprarne 4-5 confezioni! Chissà perché ne ho presa solo una...





Per oggi basta cose tirolesi, mi sta riprendendo fame! Anche perché mentre ripenso con nostalgia alla mia vacanza, il Natale sembra incombere sempre di più e io ovviamente non ho nemmeno cominciato a fare i regali. Quest'anno ho fatto parecchi regali a me stessa (soprattutto libri!) e forse è arrivato il momento di pensare anche agli altri per non ritrovarmi, come al mio solito, a fare tutto di fretta il 23 dicembre. Voi siete di quelli che fanno i regali con un mese di anticipo o vi riducete all'ultimo come me?
Io mi riduco sempre all'ultimo, purtroppo non solo per i regali, ma per tutto. Tutto. Infatti è strano che il mio albero di Natale sia già bello e pronto qui vicino a me, con le lucette che luccicano e le decorazioni che decorano. Conoscendomi pensavo che l'avrei fatto il 24 sera. Il presepe invece ancora non c'è, ho paura che i miei gatti se lo mangino se lo faccio. Già hanno deciso che vogliono papparsi l'albero (che è finto, quindi non so perché si ostinano a masticare aghi di pino di plastica), non oso pensare cosa faranno quando si troveranno di fianco un bel mucchio di muschio. Ci metteranno sopra un paio di pomodori, una spruzzata di sale e pepe e inizieranno il loro cenone di Natale con una bella insalata!

Vi lascio con la ricetta di oggi, che comunque non è proprio uguale a quella scritta nel libro, diciamo che l'ho fatta un pò più sbrigativa!

KLARE RINDSUPPE

Ingredienti
500 g carne da brodo
1 osso
1 cipolla
2 carote
1 costa di sedano
1 peperone
1 pomodoro
1 porro
sale e pepe

Iniziate facendo rosolare nella pentola la carne e l'osso. Nel frattempo tagliate tutte le verdure. Aggiungere alla carne, le cipolle tagliate a metà, mettendole con il lato tagliato verso il basso, e aspettare che si siano dorate. Aggiungere le altre verdure e circa 2 litri d'acqua. Portare a bollore e poi abbassare il fuoco; lasciar sobbollire per circa 2 ore. Alla fine filtrare il brodo e rimetterlo sul fuoco per scaldarlo.
Poi se volete potete provare a mangiarci l'uovo come ho fatto io: mettete nel vostro piatto un uovo crudo e versateci sopra il brodo caldo. Buon appetito!

martedì 14 agosto 2012

Ricette di maggio

Quando arriva il tempo delle vacanze capisco quanto sono legata alla mia routine. Io e Sergio abbiamo sempre la possibilità di stare in un paesello di montagna ai confini con l'Austria per 10-15 giorni, invece torniamo a casa dopo 5 giorni! Lì è tutto bello, ci sono dei bei monti, si mangia benissimo (e tantissimo!), però... si, mi manca sky e internet! Non sono mai stata un'amante della natura, preferisco di gran lunga la città e soprattutto mi piacciono le comodità. E poi la cucina, in vacanza non posso cucinare come voglio e questo riduce la vacanza di sicuro di 3-4 giorni. Quindi appena tornaata a casa mi sono rimessa ai fornelli anche se le foto di oggi risalgono a maggio!

Ed eccovi quindi una nuova carrellata di foto!
Questa è una crostata cioccopere moolto buona! Se volete sapere come si fa potete andare a vedere il mio video!
Questi sono dei nidi di pasta, lo stesso molto buoni e facilissimi da fare! Anche in questo caso se volete sapere come si fanno cliccate qui!
Questi invece sono i pancakes, il frutto del mio primo video! Sono buonissimi e grazie a loro ho assaggiato per la prima volta lo sciroppo d'acero che avevo a casa da un pò dato che me l'aveva portato mia sorella dal Canada. Buonissimi!
Passiamo alla ricetta numero 63 di Jamie, le tagliatelle with peas, broad beans, cream and parmesan, in pratica tagliatelle con piselli, fave, panna e parmigiano. Buonissime, come tutte le ricette di Jamie!
Queste erano davvero ottime e anche in questo caso potete guardarvi il video! Sono dei muffin al lime e semi di papavero, la glassa non era prevista dalla ricetta originale ma ci stava bene!
Finiamo con questi tortini bicolor, molto buoni e cioccolatosi!

Per oggi basta, a presto con un nuovo aggiornamento!

domenica 14 agosto 2011

Scrippelle 'mbusse e Mancanza di filo

Ma si, adesso che ho ancora qualche giorno di riposo posso permettermi di fare due aggiornamenti in due giorni! Non che abbia molto da raccontare rispetto a ieri, ma qualcosa troverò.
Intanto la recipe: presa da Sale e Pepe di aprile 2011, sono le Scrippelle 'mbusse, Sale e Pepe dice che sono delle crespelle abruzzesi e molisane. Vediamo un pò, scrippelle starà per crespelle, 'mbusse non ne ho la più pallida idea. Imbevute? Potrebbe essere, dato che dovrebbero essere imbevute di brodo. Chissà, già conosco poco il dialetto anconetano, figuriamoci quello del resto d'Italia!

La preparazione è veramente semplice: fate delle crespelle, cospargetele di formaggio grattugiato (parmigiano e pecorino mischiati), chiudetele in 4 e cospargetele di brodo. In realtà io ne ho fatta una versione più asciutta, non perché non mi piace il brodo (non sia mai, io lo adoro!), ma perché su Sale e Pepe c'era scritto che si potevano mettere a gratinare in forno. E dato che il gratinamento è molto di mio gradimento (!), ho provato questa variante e, già che c'ero, ci ho aggiunto anche due funghetti che tanto non guastano mai.
Molto buone! Però se mi capita di rifarle penso che proverò la versione brodosa, giusto per variare!

E giusto per riempire un pò questo post che altrimenti sarebbe vuoto e mezzo inutile, ecco che vi metto altre due foto da raccontarvi!
Questo piccolo parallelepipedo conteneva dei magnifici macarons! Giunti direttamente, grazie a mia madre che era stata ben istruita, da uno dei negozi parigini di Pierre Hermé, sono i primi macarons che abbia mai mangiato! E capisco perché piacciano tanto, erano deliziosi! Erano tutti di gusti diversi, vorrei tanto dirvi quali fossero questi mille gusti ma ne ricordo giusto uno alla violetta, uno al cioccolato, uno al caramello, un'altro alla banana... uno era rosa, quindi probabilmente era fragoloso! Quello della foto forse era quello alla banana ripieno con il cioccolato ma non ne sono molto sicura. Insomma, uno più buono dell'altro, infatti sono finiti nel giro di un paio di giorni (giusto perché appena aperta la scatolina mi sono trattenuta dal mangiarli tutti in una volta!).
E sempre parlando di cibi esteri e trasportati in Italia eccovi dell'unconventional sushi! "Unconventional" perché non è ripieno di pesce crudo ma di pesce affumicato o mortadella! Eh si, c'è a chi piace sperimentare gusti diversi e devo dire che la mortadella non ci sta per niente male! Quindi in attesa che gli artefici di questo sushi tornino dal Canada per un'altra cenetta sushiosa, termino qui questo post strampalato e senza un filo logico!


Se volete la ricetta completa delle scrippelle 'mbusse lasciatemi una richiesta nei commenti!

giovedì 8 luglio 2010

Pranzo zenzeroso + Cocktail zenzeroso

Scusate l'assenza, dovuta a... in pratica a niente, solo mancanza di voglia di aggiornare! Però oggi mi farò perdonare perchè finalmente vi posterò il mio pranzo zenzeroso! A proposito di zenzero, mi viene in mente che nel mio bar di fiducia hanno modificato un cocktail che c'era nel menù della Martini (più precisamente il Martini Zen) aggiungendo tra le altre cose dello zenzero ed è venuta fuori una cosa buonissima! Se vi piacciono i cocktail rinfrescanti e non troppo alcolici questo dovrebbe proprio fare al caso vostro! In pratica in questo cocktail si pesta lo zucchero di canna con le foglie di menta e un pezzettino di zenzero, poi si aggiunge il Martini Bianco, il tè verde (offerto al bar gentilmente da me! e che tè verde, ovviamente io non porto mai prodotti scadenti, il mio è un pregiato tè bancha giapponese!) e si decora con delle altre foglioline di menta. Vi assicuro che è una favola! Tra l'altro oggi mi va di sfoggiare la mia cultura cocktailesca (che in realtà si limita a quello che mi insegnano al Raval - il bar più bello di Ancona > evviva la pubblicità gratuita!) e quindi vi consiglio anche di provare il Martini Gold di Dolce&Gabbana in edizione limitata, è molto buono! In realtà non so se l'argomento cocktail interessa o meno ai pochi lettori del mio blog, se fosse così sarei felice di allietarvi ogni tanto con l'arte del buon bere! Ormai per me sono passati i tempi delle ubriacature folli, ma mi è rimasta la curiosità di provare cose nuove e di sperimentare sapori nuovi anche nel bere (sono una persona curiosa in tutto, non solo in cucina). Quindi se non siete di Ancona e passate da queste parti fate un salto al Raval (in Piazza del Papa) e vi assicuro personalmente che non rimarrete delusi! Lo dico per chi non è di Ancona perchè se siete di qui al 90% ci sarete già passati ^_^
Ma passiamo a noi e alle mie ricette! Sono state realizzate tutte grazie a questa bellissima confezione di zenzero in polvere che vedete a sinistra, ovviamente integrata, nel caso della ricetta del pollo, con dello zenzero fresco. Il menù è iniziato con un bel risotto preso e riarrangiato liberamente da questo blog >> Meringhe alla panna 
Ed ecco la mia versione.
RISOTTO AL LIMONE, TIMO E ZENZERO

INGREDIENTI x 2
160 g di riso carnaroli
½ cipolla piccola
20 g di burro
scorza di un limone
vino bianco secco
500 ml di brodo vegetale
timo
zenzero in polvere
PROCEDIMENTO
Pulire la cipolla e tritarla, rosolarla con il burro a fuoco dolce. Aggiungere il riso, farlo tostare per qualche minuto, aggiungere il vino e farlo evaporare. Aggiungere un mestolo di brodo caldo e mescolare. Quando si sarà assorbito aggiungere un altro mestolo di brodo e continuare così fino alla completa cottura del riso. Poco prima del termine della cottura aggiungere la scorza di limone grattugiata, lo zenzero e il timo. Impiattare a mangiare!!


Dopo di questo ottimo, ottimo primo siamo passati al secondo che consisteva in dei bocconcini di pollo fritti allo zenzero, veramente buonissimi e semplicissimi da fare, presi e riarrangiati (poco) dal sito de La Cucina Italiana.


POLLO FRITTO ALLO ZENZERO

INGREDIENTI
400 g di petto di pollo tagliato spesso (oppure di polpa di pollo)
una radice di zenzero (ne bastano 4-5 cm)
succo di un’arancia
farina di mais
olio di arachidi per friggere
zenzero in polvere
sale
PROCEDIMENTO
Tagliare il pollo a pezzetti grandi più o meno come una noce. Grattugiare la radice di zenzero. Mettere i pezzetti di pollo in una ciotola, aggiungere il succo dell’arancia, lo zenzero grattugiato e 1 o 2 cucchiaini di zenzero in polvere, mescolare bene e lasciar marinare per circa mezz’ora. In un piatto mescolare la farina di mais con un paio di cucchiaini di zenzero in polvere. Ripulire leggermente il pollo dalla marinata (ma non troppo, altrimenti andrà via tutto il sapore di zenzero!) e passarli nella farina di mais facendo in modo che se ne rivestano perfettamente. Scaldare l’olio in una pentola e cuocere i pezzetti di pollo fino a che non saranno croccanti e dorati. Sgocciolarli, metterli sulla carta assorbente e mangiarli!!

Per finire ecco a voi altre due ricette per completare in dolcezza il pranzo, i biscotti allo zenzero e il sorbetto all'arancia. Purtroppo non ho molte foto dei biscotti allo zenzero, anzi l'unica che ho non rende giustizia a questi magnifici biscotti perchè gli altri li avevo fatti tondi e erano perfetti, invece questi della foto a forma di omino (ritagliati tra l'altro a mano dalla sottoscritta per mancanza della formina) si sono un pochino sbruciacchiati ai lati. Gli altri purtroppo sono finiti nel giro di 5 minuti nelle fauci di: ragazzo affamato, amica affamata, ragazzo dell'amica affamato. Ovviamente dopo che si erano sbafati anche gli avanzi del polletto allo zenzero... ahhh che soddisfazione!
Ah si, sia il sorbetto che i biscotti sono ripresi da ritagli di vecchi giornali (vecchi davvero, risalgono a quando avevo circa 15 anni e ancora pensavo che cucinare volesse dire buttare la pasta nell'acqua bollente e aggiungere un barattolo di pomodoro... i giornali risalgono alla nonna di un amico!), il sorbetto della ricetta originale era al limone, io ho semplicemente cambiato la parola LIMONE sostituendola con ARANCIA!

 
SORBETTO ALL’ARANCIA

INGREDIENTI
scorza di un’arancia
200 ml di succo d’arancia (io ho usato 5 arance biologiche non molto grandi)
500 ml d’acqua
250 g di zucchero
1 albume
PROCEDIMENTO
Per prima cosa scegliere il contenitore in cui metterete il vostro sorbetto (io ho usato quelli di alluminio usa e getta) e mettetelo a raffreddare nel congelatore. Lavare bene l’arancia, asciugarla e grattugiare la scorza in una casseruola. Aggiungere l’acqua fredda e lo zucchero. Mescolare e portare a ebollizione su fuoco basso. Lasciar sobbollire lo sciroppo per qualche minuto, o almeno fino a che lo zucchero non si sia sciolto del tutto. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Aggiungere allo sciroppo ormai freddo il succo d’arancia filtrato e mescolare. Filtrare il composto e versarlo nel contenitore che avevate messo a raffreddare e rimettete tutto in congelatore. Da questo momento dovrete controllare ogni circa 30 minuti a che punto è il vostro sorbetto. Quando inizia a solidificarsi ai lati (più o meno dopo 30 minuti se quando avete messo lo sciroppo in congelatore era freddo, se come me lo avete messo mentre era ancora tiepidino dovrete aspettare un’oretta) mescolarlo per non far formare i cristalli di ghiaccio. Dopo altri 30 minuti tirarlo fuori dal congelatore e incorporare l’albume leggermente montato, mescolando bene fino a che non sarà bene amalgamato. Rimettere in congelatore e ogni 30 minuti controllare e mescolare per impedire la formazione dei cristalli di ghiaccio. Quando si sarà solidificato (non diventa ghiaccio, rimane sempre un po’ morbidino, io l’ho lasciato 2 giorni…) sarà pronto. Prima di servirlo prenderlo a cucchiaiate e versarlo nel frullatore, azionare per alcuni secondi, fino ad ottenere la consistenza che preferite. Versarlo nelle coppette e mangiare!!


BISCOTTI ALLO ZENZERO

INGREDIENTI
320 g di farina
1 cucchiaino di lievito
125 g di burro
100 g di zucchero
20 ml di latte
1 (o 2) cucchiaini di zenzero
1 uovo sbattuto
sale fino
PROCEDIMENTO
Far ammorbidire il burro e lavorarlo in una ciotola insieme allo zucchero con una frusta, fino a renderlo liscio e gonfio. Aggiungere il latte e l’uovo sbattuto continuando a gonfiare il composto con la frusta. Incorporare 300 g di farina setacciata insieme al lievito. Aggiungere lo zenzero e una presa di sale. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo per almeno 30 minuti. Accendere il forno a 180°. Riprendere l’impasto e impastarlo nuovamente. Stenderlo con un mattarello con uno spessore di circa 5 mm. Ritagliare i biscotti con le formine. Coprire una teglia con la carta da forno, trasferire i biscotti e infornare per 10 minuti. Sfornare, far raffreddare, decorare a piacere con della glassa e confettini e mangiare!

Mi ero dimenticata di una cosa, volevo ringraziare tutti per i commenti all'altro post!! Grazie grazie, mi fa sempre mooolto piacere riceverne!!

martedì 15 giugno 2010

Bucatini con molliche, pasta d'acciughe e olive + Le mie fisse

Non penso di aver mai scritto delle mie fisse per le cose fatte in ordine. Sono una di quelle persone che deve fare le cose in modo ordinato e preciso partendo da un lato e finendo dall'altro. In tutto. E anche in cucina, quando faccio le ricette non vado a casaccio, non mi faccio ispirare dalla giornata. Io vado in ordine. Da dove prendo spunto oggi? Semplice, il primo libro di cucina dentro al mio armadio è questo, quindi vado con questo libro. Ma da quale ricetta mi faccio ispirare? sorteggio un capitolo e faccio la prima ricetta del capitolo. E tutto questo perchè la prima fonte di ispirazione sono i libri di cucina. La seconda ispirazione sono le ricette raccolte da giornali e blog? Bene, prendo la prima e mi faccio ispirare da quella. O se mi piace particolarmente la faccio uguale. La terza fonte di ispirazione sono i libri di Jamie? Prendo il primo libro, sorteggio il capitolo e faccio la prima ricetta del capitolo. Ma se questo vi sembra paranoico fino alla follia è meglio che non continuate a leggere il resto. Io adoro provare prodotti nuovi. Solo che non so mai da dove cominciare. Ebbene, non ci crederete ma ogni volta che mi capita, vado all'Auchan e compro il primo prodotto che si trova all'inizio di una corsia. La volta dopo continuo con la corsia successiva. Ok, sono da manicomio, questo è stato appurato da tutte le persone che mi conoscono. Ed è anche più da manicomio il fatto che vo ho raccontato tutto questo solo per dirvi che l'ultimo ingrediente scelto dall'inizio dello scaffale è stato un tubetto di pasta d'acciughe. E io non l'avevo mai provato, quindi non sapevo proprio che farci. Cerca e ricerca su internet alla fine mi sono fatta un'idea di cosa poteva starci bene insieme, quindi eccovi la mia prima ricetta con questa pasta d'acciughe, che sorprendentemente è venuta molto buona! All'inizio quella pasta di quel colore molto dubbio non mi ispirava moltissimo, ero quasi schifita e volevo buttare via tutto, ma mi sono detta che ormai c'ero e alla fine ho fatto bene! Le dosi sono per una sola persona perchè il mio caro ragazzo non è un grande amante delle acciughe (gli fanno proprio schifo a dire la verità!).

INGREDIENTI

90g di bucatini
pasta d’acciughe
olio
1 spicchio d’aglio
20g di pane raffermo
15 olive nere
peperoncino
prezzemolo


PROCEDIMENTO
Ridurre la mollica a quadratini, poi tritarla. Tritare il prezzemolo e lo spicchio d’aglio. Tritare grossolanamente le olive. Scaldare l’olio nella padella, aggiungere la mollica tritata, il prezzemolo, l’aglio e le olive. Far cuocere un paio di minuti mescolando. Aggiungere 1 cucchiaio (più o meno, la quantità è a piacere) di pasta d’acciughe e farla sciogliere. Cuocere i bucatini, scolarli 2-3 minuti prima del tempo scritto nella confezione e aggiungerli al sugo insieme a 2 mestoli di acqua di cottura. Lasciar cuocere 3-4 minuti, fino a quando l’acqua non si sia assorbita. Spolverare con il peperoncino a piacere e un filo d’olio. Mangiare!