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lunedì 9 dicembre 2013

Gnocchi di polenta ai porcini e il Natale per me

[Colonna sonora del post: Michael Bublé - Silent night]


Ieri era l'8 e io avevo programmato tutto: avrei dovuto fare l'albero, il presepe e le decorazioni varie. Dovevo andare a comprare le ultime decorazioni, spargere nell'aria un po' di profumo di pan di zenzero con il diffusore e magari avrei preparato anche qualche biscotto.
Invece mal di pancia e mal di testa tutto il giorno, che continua anche oggi. Chiamiamolo virus intestinale...

E' strano come le cose cambino, quando ero piccola non mi interessavano molto le feste. Il Natale mi è sempre piaciuto, soprattutto fare l'albero, però il fatto di riunirsi con la famiglia e tutto il resto, non erano cose che ritenevo particolarmente importanti. Si andava a pranzo in campagna e io ero una bambina silenziosa, mangiavo e mi mettevo in un angolo a leggere. Ogni tanto qualcuno cercava di dirmi qualcosa, io rispondevo a monosillabi e tornavo al mio libro. Non posso credere di essere diventata una delle persone più logorroiche che conosco, adesso. In compagina di certe persone mi viene ancora voglia di tirare fuori un libro e mettermi a leggere, ma in generale le chiacchiere mi piacciono (se avete letto qualche altro mio post ve ne sarete accorti). Potrei stare ore a parlare (o a scrivere, purtroppo per voi) di un argomento a casaccio, anche del più insulso.


Ma ecco, stiamo divagando, io parlavo del Natale. E oggi mi ritrovo ancora la casa senza decorazioni, cosa che odio, a parte delle lucette a forma di fiocco di neve dell'Ikea attaccate alla finestra. Mentre io sono una di quelle che illuminerebbe tutta la sua via di casa, se potesse. Andare in giro e vedere tutte le lucette di Natale mi piace tantissimo,e chissenefrega se a tanti sembra tutto consumismo, io non ci credo. Io voglio credere che ancora il Natale significhi qualcosa, che le lucette in giro non servano solo ad attirare la gente in centro per fare acquisti, che le decorazioni dentro casa non servano solo a spendere soldi dai cinesi, che i pandori non servano solo per farti andare dal dentista nei prossimi mesi e che i regali che si ricevono non sono fatti solo per circostanza.
Per me il Natale è come una morbida coperta luccicosa, che non dura solo un giorno. Inizia quando metto la prima lucetta, la prima ghirlanda, e finisce quando tolgo tutto. Circa un mese. Un periodo che mi fa tornare bambina, che dovrebbe far tornare tutti bambini. Di quei bambini che, andando in giro per una via illuminata, alzano gli occhi e si meravigliano per tutte quelle luci. Di quei bambini che non pensano ai disagi provocati dalla neve, ma che si meravigliano ancora per quei fiocchetti bianchi che cadono dal cielo.


GNOCCHI DI POLENTA AI PORCINI

INGREDIENTI
farina per polenta (o polenta avanzata)
farina
panna
burro
porcini, tagliati come preferite

Come al solito è più un'idea che una ricetta vera e propria, è tipo una ricetta della nonna, di quelle che non ci sono dosi precise. Ma il procedimento è questo: preparate la polenta come indicato nella confezione che avete, lasciatela però abbastanza soda, altrimenti sarà difficile fare gli gnocci. Mettete la polenta in una spianatoia e impastatela con un po' di farina. Aggiungetene un po' alla volta fino a che l'impasto non abbia una consistenza simile a quello degli gnocchi normali (comunque rimarrà sempre un po' morbidino). Fate dei salsicciotti e tagliate gli gnocchi. Cuoceteli in acqua salata fino a che non vengono a galla, poi scolateli.
Nel frattempo sciogliete un po' di burro in una padella e cuocete i porcini. Aggiungete la panna, cuocete un altro paio di minuti e poi buttateci dentro gli gnocchi. Mescolate bene e servite!

venerdì 11 ottobre 2013

Rotolo gnoccoso e Buoni propositi anticipati

Di solito quando arriva la stagione autunnale/invernale mi prende la tristezza. Strano poi, perché a me l'inverno piace, e anche parecchio. Nel corso degli anni mi sono fatta varie teorie, quella che mi soddisfa di più è che nella stagione fredda è sempre più buio, e questo probabilmente ha un'influenza psicologica su di me non indifferente. Non è che mi mette la tristezza di quelle che vorresti tornare in estate in mezzo ai prati pieni di margherite. Mi mette la tristezza malinconica. Questo è quel momento dell'anno in cui mi ritrovo a fare il bilancio della mia vita e, dato che è da qualche anno che non ne sono affatto felice, ecco che mi viene la tristezza.

Di solito mi lascio sopraffare, ma quest'anno ho deciso di cambiare rotta. Ma si, basta piangersi addosso e fare finta che le opportunità che non ho mai avuto mi siano state portate via dal lupo cattivo. Se non sono dove volevo essere la colpa è solo mia. Se incontrassi la me stessa di 12-13 anni fa sono sicura che mi direbbe: “Ma che cavolo hai fatto? Cosa ti è successo?”. Sono sicura che non mi riconoscerebbe.
E allora, invece di aspettare il primo gennaio per fare i buoni propositi, ho deciso che al primo di gennaio ci voglio arrivare con i buoni propositi già a buon punto.

Ma, come tutti i cambiamenti, anche questo, che è bello grosso, richiederà del tempo. E nel frattempo... I keep on cooking! E ogni tanto una ricetta più elaborata (per i miei standard) ci sta, soprattutto se il risultato è qualcosa di morbidoso e caldo!
 
ROTOLO GNOCCOSO

INGREDIENTI

500 g di patate
1 uovo
150 g di farina
300 g di spinaci
500 g di ricotta
parmigiano (a piacere)
sale e pepe
noce moscata
burro (per imburrare la profila)
1 mozzarella
3-4 sottilette

Preparare l'impasto per gli gnocchi: mettere le patate con la buccia in acqua fredda e salata, portare a bollore e cuocere finché non saranno morbide. Scolare le patate e togliere la buccia finché sono ancora calde, poi schiacciarle in una ciotola. Aggiungere la farina e ½ uovo e impastare delicatamente fino a formare il classico impasto da gnocchi. Stenderlo in modo da ottenere un rettangolo con lo spessore di circa mezzo centimetro.
Preparare il ripieno: lessare gli spinaci, scolarli, strizzarli bene e tritarli. In una ciotola mettere la ricotta, aggiungere gli spinaci, il parmigiano e ½ uovo, e insaporire con sale, pepe e noce moscata.
Stendere il ripieno sopra l'impasto gnoccoso e arrotolarlo.
Cuocere il rotolo: avvolgere il rotolo nella carta stagnola e cuocerlo in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, a fuoco medio-basso. Una volta cotto, toglierlo dall'alluminio e tagliarlo a fette spesse 3-4 cm. Disporre le fette in una pirofila imburrata e mettere sopra ognuna qualche dadino di mozzarella e mezza sottiletta. Informare per circa 10 minuti, fino a che i formaggi si siano sciolti e colorati. Mangiare!

martedì 9 luglio 2013

Inventari e Polenta e fontina al forno my way

E finalmente la mia cucina è bella funzionante! Purtroppo non è così per il resto della casa, infatti per adesso ci tocca mangiare sul divano perché abbiamo montato solo una sedia... ma i progressi ci sono, adesso abbiamo la luce quasi dappertutto e i mobili sono quasi tutti montati. C'è solo il piccolo inconveniente del bagno, che non ha ancora la porta e non si sa quando arriverà, per il resto ci siamo quasi.

Oggi inventario alla BricoIo. Tra parentesi: che palle contare e ricontare... odio tutte le persone che quando decidono che non vogliono più comprare qualcosa hanno la splendida idea di metterla a caso in qualche reparto o, ancora peggio, insieme ad articoli simili, così quando passo io a contare mi tocca dividere tutto perché ci sono codici diversi di cose che sembrano tutte uguali. Tipo le piastrine per le zanzare. Ma quanti tipi ce ne sono?? Contro le zanzare, contro le zanzare tigre, protezione notte, protezione giorno e protezione totale, contro le formiche, contro gli insetti, contro formiche e insetti, contro le mosche e via anche contro tutte le varie combinazioni di tutte le possibili bestie che osano entrare dentro casa tua. Sarà che io ormai ci sono abituata a vedermi con la pelle bianca mozzarella puntellata qua e là da piccoli (a volte nemmeno tanto piccoli) cerchietti rossi. Per quanto sono acida di carattere, ho il sangue più dolce del mondo. Si vede che il mio zucchero va tutto lì (a parte quello che si trasforma in grasso!).
E vabbè, dicevo, inventario da BricoIo con responsabili più acidi di me, finito alle 14, tempo che torno a casa erano le 14.30, casa caldissima, cosa farebbe una persona sana di mente? Non so, si mangerebbe un gelato? Un frutto? Un qualcosa che abbia la temperatura massima di 4°C? Si ecco, una persona normale, quindi non io. Io volevo fare la Polenta e fontina al forno, giusto per provare il forno nuovo (che poi ho dovuto tenerlo acceso una mezz'ora a vuoto dato che era la prima prima volta che lo accendevo). E poi non avevo nemmeno tutti gli ingredienti dato che per ora nel mio frigo c'è una bottiglia d'acqua, una melanzana e mezza Coca Cola. E via a comprare quello che serviva! Insomma alla fine ho mangiato alle 16!
Ma passando alla ricetta, è la rivisitazione della Polenta e fontina al forno che c'è nel libro "La cucina in tempo di guerra". Mi sembrava appropriato proporre qualcosa da questo libro dato che quando fai un trasloco come lo sto facendo io sembra di stare in guerra!
Intanto vi metto la ricetta, poi vi dico un altro paio di cose!
POLENTA E FONTINA AL FORNO MY WAY

INGREDIENTI per 3-4 persone (dipende dalla fame)
2 confezioni di polenta pronta (quella dura da tagliare a fette)
una fettona di fontina (a piacere)
taleggio (a piacere)
100 g di prosciutto
parmigiano (a piacere)
burro per imburrare la teglia

Prima si imburra la teglia. Poi si taglia la polenta a fettine abbastanza sottili, circa mezzo centimetro o anche qualcosa di meno e si inizia a fare un primo strato con le fette. Sopra alle fette di polenta si mettono delle fettine sottili di fontina, poi il prosciutto e il taleggio tagliato a pezzetti. Poi si rinizia da capo e si fanno altri strati, finendo con la polenta. Ah si, lasciatevi un po' di fontina e di taleggio! Sopra l'ultimo strato di polenta si mette il parmigiano e i formaggi che avevate lasciato da parte. Poi si mette tutto in forno a 230-250° per 20-30 minuti. Se volete gli ultimi 5 minuti potete mettere solo il grill, ma cmq la crosticina si forma lo stesso. Guten appetit!

Le cose che volevo dirvi sono:
- la ricetta originale diceva di farla, la polenta, io l'ho comprata già fatta... siamo pur sempre in guerra, no? Non c'è tempo per fare polente!
- il prosciutto e la copertura di formaggi l'ho aggiunta io, nell'originale non c'era
- si può usare anche il prosciutto cotto, con il crudo per me era leggermente salata, però io di solito mangio tutto tutto senza sale, quindi magari a voi non dà fastidio!

martedì 5 febbraio 2013

Risotto con vino e cipolle rosse

Un pò di tempo fa ho iniziato una dieta, in realtà ne avrò iniziate mille nella mia vita e non ne ho portata a termine nemmeno una. Questa però ha durato un pò più delle altre (insomma, un paio di settimane!) ed era parecchio restrittiva, almeno per come sono abituata io. Dopo i primi giorni in cui mangi pasta con pomodoro e verdure al vapore o pollo alla piastra e verdure bollite, è inevitabile che ti venga voglia di mangiare qualcosa di diverso. Allora sei costretto a ingegnarti e, invece di cuocerti tutto su una padella senza olio, inizi a pensare a cose alternative da fare.
Da qui viene fuori questo risotto, fatto con quello che avevo a disposizione nel frigo e che rispetta in pieno la dieta (a parte mezzo bicchiere di vino rosso) e che mi ha tolto la voglia di qualcosa che avesse un sapore un pò più intenso rispetto ai cibi da dieta.
Io ve lo propongo in questa versione dietetica ma se non fossi stata a dieta io ci avrei aggiunto una bella salsiccia o un bel pezzo di pancetta!

RISOTTO CON VINO E CIPOLLE ROSSE
INGREDIENTI
60 g di riso
100 g di cipolla rossa
brodo
mezzo bicchiere di vino rosso
timo

Tagliare la cipolla e cuocerla con un goccio d'olio e un pò d'acqua fino a che non si è ammorbidita. Aggiungere il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino, poi iniziare ad aggiungere il brodo. Portare a cottura e, alla fine, spolverizzare con il timo. Buon appetito!

mercoledì 12 dicembre 2012

Klare Rindsuppe (brodo di manzo)

Domenica ho fatto la prima ricetta del libro di cui vi parlavo la volta scorsa. Il libro si chiama Classic Austrian Cooking ed è scritto da una signora austriaca, Gretel Beer. E' un vecchio libro senza figure, solo ricette, ma già dall'inizio si vede che sono ricette classiche, tramandate di generazione in generazione. Il capitolo dei dolci poi prende un terzo del libro, come quasi tutti i libri di cucina austriaci, cosa che mi rende sempre piena di gioia!

Comunque, la prima ricetta del libro è la Klare Rindsuppe cioè Brodo di manzo. Niente di così particolare, è un semplice brodo, però in fondo alla ricetta ci sono delle indicazioni su cosa aggiungerci e una di queste mi ha proprio incuriosito dato che non l'avevo mai provato nel brodo: un uovo. Più semplice di così non si può: nel piatto mettete l'uovo crudo e sopra ci mettete il brodo caldo, in modo che il calore farà diventare l'uovo come l'uovo in camicia. Davvero ottimo! La ricetta ve la metto alla fine dei miei soliti sproloqui!

Durante la settimana ho preparato altre cose tirolesi:

il Leberkäse, che non è altro che un wusterone cotto al forno. In Austria si trova praticamente ovunque (almeno dove sono andata io) ed è anche economico. Nelle macellerie o nelle rosticcerie o anche in qualche bar che fa il pranzo, ce l'hanno lì, bello pronto e caldo, lo tagliano e ti ci fanno un bel panino, dal costo veramente irrisorio: 1.50 euro più o meno! Non l'ho mai pagato più di 2 euro!





Questa è stata una mia merenda: yogurt alla nocciola (che sapeva veramente di nocciola) insieme ai Nussini, dei dolcetti con dentro una specie di crema alla nocciola. Dico "una specie di" perché per noi la crema alla nocciola è la Nutella, mentre questa è più una pasta di nocciole che sa di nocciole! Quindi una merenda nocciolosa!







Queste sono dei croissant mooolto carini con dentro una crema alla vaniglia, buoni e soffici e in più hanno una confezione proprio carina!












Questa è stata una vera scoperta, è buonissimo!
Avrete provato di sicuro quei bicchierini che si trovano al supermercato alla cioccolata con sopra quella specie di panna, ecco, questi sono simili ma con una crema al pistacchio! Io adoro il pistacchio, quindi quando li ho visti non ho saputo resistere!






Questo è un miele che ho comprato in un mercatino a Lienz. C'era una ragazza che aveva un banchetto con tutti i mieli, saponi al miele e altre mille cose sempre al miele. Io ci ho comprato un miele da regalare, un burrocacao alla pappa reale e questo miele qua. Anche in questo caso non ho proprio saputo resistere alla confezione...














Questi biscotti... che dire, erano trooooppo buoni! Non dovrebbe essere nemmeno così difficile rifarli: erano biscotti normali con semi di papavero, il ripeno era una marmellata mi sembra ai frutti di bosco e poi ovviamente andrebbero intinti nella cioccolata! Come avrei voluto comprarne 4-5 confezioni! Chissà perché ne ho presa solo una...





Per oggi basta cose tirolesi, mi sta riprendendo fame! Anche perché mentre ripenso con nostalgia alla mia vacanza, il Natale sembra incombere sempre di più e io ovviamente non ho nemmeno cominciato a fare i regali. Quest'anno ho fatto parecchi regali a me stessa (soprattutto libri!) e forse è arrivato il momento di pensare anche agli altri per non ritrovarmi, come al mio solito, a fare tutto di fretta il 23 dicembre. Voi siete di quelli che fanno i regali con un mese di anticipo o vi riducete all'ultimo come me?
Io mi riduco sempre all'ultimo, purtroppo non solo per i regali, ma per tutto. Tutto. Infatti è strano che il mio albero di Natale sia già bello e pronto qui vicino a me, con le lucette che luccicano e le decorazioni che decorano. Conoscendomi pensavo che l'avrei fatto il 24 sera. Il presepe invece ancora non c'è, ho paura che i miei gatti se lo mangino se lo faccio. Già hanno deciso che vogliono papparsi l'albero (che è finto, quindi non so perché si ostinano a masticare aghi di pino di plastica), non oso pensare cosa faranno quando si troveranno di fianco un bel mucchio di muschio. Ci metteranno sopra un paio di pomodori, una spruzzata di sale e pepe e inizieranno il loro cenone di Natale con una bella insalata!

Vi lascio con la ricetta di oggi, che comunque non è proprio uguale a quella scritta nel libro, diciamo che l'ho fatta un pò più sbrigativa!

KLARE RINDSUPPE

Ingredienti
500 g carne da brodo
1 osso
1 cipolla
2 carote
1 costa di sedano
1 peperone
1 pomodoro
1 porro
sale e pepe

Iniziate facendo rosolare nella pentola la carne e l'osso. Nel frattempo tagliate tutte le verdure. Aggiungere alla carne, le cipolle tagliate a metà, mettendole con il lato tagliato verso il basso, e aspettare che si siano dorate. Aggiungere le altre verdure e circa 2 litri d'acqua. Portare a bollore e poi abbassare il fuoco; lasciar sobbollire per circa 2 ore. Alla fine filtrare il brodo e rimetterlo sul fuoco per scaldarlo.
Poi se volete potete provare a mangiarci l'uovo come ho fatto io: mettete nel vostro piatto un uovo crudo e versateci sopra il brodo caldo. Buon appetito!

martedì 14 agosto 2012

Ricette di maggio

Quando arriva il tempo delle vacanze capisco quanto sono legata alla mia routine. Io e Sergio abbiamo sempre la possibilità di stare in un paesello di montagna ai confini con l'Austria per 10-15 giorni, invece torniamo a casa dopo 5 giorni! Lì è tutto bello, ci sono dei bei monti, si mangia benissimo (e tantissimo!), però... si, mi manca sky e internet! Non sono mai stata un'amante della natura, preferisco di gran lunga la città e soprattutto mi piacciono le comodità. E poi la cucina, in vacanza non posso cucinare come voglio e questo riduce la vacanza di sicuro di 3-4 giorni. Quindi appena tornaata a casa mi sono rimessa ai fornelli anche se le foto di oggi risalgono a maggio!

Ed eccovi quindi una nuova carrellata di foto!
Questa è una crostata cioccopere moolto buona! Se volete sapere come si fa potete andare a vedere il mio video!
Questi sono dei nidi di pasta, lo stesso molto buoni e facilissimi da fare! Anche in questo caso se volete sapere come si fanno cliccate qui!
Questi invece sono i pancakes, il frutto del mio primo video! Sono buonissimi e grazie a loro ho assaggiato per la prima volta lo sciroppo d'acero che avevo a casa da un pò dato che me l'aveva portato mia sorella dal Canada. Buonissimi!
Passiamo alla ricetta numero 63 di Jamie, le tagliatelle with peas, broad beans, cream and parmesan, in pratica tagliatelle con piselli, fave, panna e parmigiano. Buonissime, come tutte le ricette di Jamie!
Queste erano davvero ottime e anche in questo caso potete guardarvi il video! Sono dei muffin al lime e semi di papavero, la glassa non era prevista dalla ricetta originale ma ci stava bene!
Finiamo con questi tortini bicolor, molto buoni e cioccolatosi!

Per oggi basta, a presto con un nuovo aggiornamento!

venerdì 25 maggio 2012

Ricette di settembre 2011

Altro aggiornamento dove ho molto poco da dire, vorrei solo togliermi di dosso tutte queste ricette passate e dedicarmi un pò di più a quelle di adesso. Non è nemmeno uno di quei periodi brillanti in cui con un niente riesco a scrivere a vanvera per ore, speriamo che passi presto anche perché così quasi non mi riconosco.
Quindi passo subito alle ricette che ho fatto nel lontano settembre scorso.
Questo è molto semplice: un brodo di verdure. Adesso che ci penso, mi chiedo perché lo faccio così raramente (in pratica quasi mai) dato che è così semplice, e poi non è che ogni volta si deve fare con le stesse verdure, basterebbe buttare dentro l'acqua una manciata di cose verdi e arancioni che si trovano in giro per il supermercato. Poi le minestre mi piacciono molto, quindi non capisco proprio perché mi ostino a usare quei dadi... Ah si, questa è la ricetta numero 58 di Jamie, il vegetable stock!
Invece queste sono delle buonissime crespelle con dentro del radicchio. Che poi non capisco perché c'è chi le chiama crespelle e chi le chiama crepe, forse dipende da chi è più nazionalista e chi invece parteggia per i nostri vicini francesi. Pensandoci bene allora, dato il mio amore per i francesi (o meglio per i mezzi francesi che però lavorano in Italia) cambierei il nome della ricetta con uno più esatto: crêpes al radicchio.Molto buone anche se ovviamente la classica versione con la Nutella non la batte nessuno!
Passiamo ad un'altra ricetta di Jamie che quindi è la numero 59, il buttered mashed potatoes: patate schiacciate con il burro. Semplice ma efficace. Certo che sarà più di una anno che ho iniziato a fare le ricette di Jamie e ancora non sono nemmeno a metà del suo primo libro...
Questa invece è una ricetta presa da un blog, più precisamente dal blog di Vaniglia, ho seguito fedelmente la sua ricetta quindi non vi resta che andare a leggerla e provare a fare queste delizie! Sono delle quiche (giusto per rimanere in tema Vive la France) allo scalogno caramellato, veramente ottime!
Ed ecco l'ultima foto, questo è il tonno di coniglio. No, non c'è il tonno dentro, c'è il coniglio fatto come il tonno sott'olio. Non vi sto a raccontare le mie disavventure con il metodo della conservazione sotto vetro, metodo in cui sono del tutto incapace. Avrò letto mille cose a riguardo perché sono terrorizzata dal botulino, o meglio della tossina del battere clostridium botulinum (oggi francese, latino, mi sento poliglotta!), non del Botox che in pratica usa lo stesso principio della tossina. Insomma, io e B-clostri non andiamo d'accordo (ma penso che vada d'accordo con poche persone ancora vive) e quindi non vorrei che finisse dentro a dei barattoli dove poi ci metto delle cose che mangerò. Quindi ho sterilizzato il vasetto per mezz'ora nell'acqua bollente, l'ho fatto raffreddare nell'acqua e poi l'ho riepito. Poi non contenta l'ho ribollito un'altra volta. Fosse stato per me l'avrei ribollito altre 5-6 volte per un totale di 72 ore ma qualcuno vicino a me mi ha detto che se l'avessi fatto si sarebbe messo a cercare un manicomio (anche abusivo) rimasto aperto e che se non l'avesse trovato avrebbe passato il resto della sua vita a battersi per far approvare una legge per riaprire i manicomi. Alla fine ho ceduto, anche se prima di mangiarlo ho aspettato che il mio ricattatore ne mandasse giù un pezzo prima di me, non si sa mai che B-clostri fosse lì in agguato...

Bene, la prossim a volta passeremo direttamente ad ottobre! A presto!

sabato 14 maggio 2011

Tagliatelle con polpettine filanti, funghi e prosciutto croccante (ovvero le TagliaSergiu)

Questo è un meraviglioso fine-settimana di relax. Non che non abbia niente da fare ma, arrivata al sabato, tutta la mia voglia di studiare se ne va e, dato che gli esami sembrano ancora così lontani, il mio cervello pensa che può ancora concedersi queste giornate di nullafacenza. Di solito però almeno cucino, ma il fine settimana scorso non ho fatto nemmeno quello. Perché? Ovviamente perché per una volta ha cucinato LUI!
 Eh si, domenica scorsa mi sono riposata e, approfittando di questo bellissimo contest, ho fatto cucinare a Sergi. Non è che mi ci è voluto molto a convincerlo: gli ho detto "amore c'è un contest dove devi cucinare tu al posto mio" e lui "ah ok, allora faccio le tagliatelle!". Il fatto è che ogni volta che cucino, lui sta lì e cerca di rubarmi il lavoro. Vorrebbe fare tutto lui anche se la maggior parte delle volte gli faccio pesare le cose e pulire tutto dopo (lo so, sono una schiavista!). Quindi potete immaginare quanto può essere stato felice di cucinare qualcosa senza che io mettessi piede in cucina!
La scelta della ricetta non è stata difficile. Qualche tempo fa mi aveva trovato un corso per fare la pasta all'uovo e ovviamente ci è voluto venire anche lui. Insomma, alla fine era più bravo di me! Stendeva la pasta più velocemente di tutti e gli veniva proprio bene! Io ancora ero alla seconda passata di mattarello e lui già aveva finito. Da qui la scelta delle tagliatelle! Il resto sono tutte cose per cui andiamo matti: prosciutto, funghi e salsiccia. Nessuna verdura, che lui le odia, solo un pò di formaggio dentro le polpettine di salsiccia dato che a me piacciono molto le polpettine con un cuore filante! Alla fine ha anche lasciato dei funghetti tagliati per fare la presentazione del piatto e ha sistemato tutto in modo carino. Ma quanto erano buone!! Ormai saranno il suo piatto forte (o meglio, l'unico che gli lascerò cucinare da solo!).
Eccovi la ricetta spiegata da lui!

INGREDIENTI per 2
300 g farina
3 uova
3 grandi funghi
100 ml panna
2 salsicce
2 fette di scamorza affumicata
prosciutto crudo a piacere
1 scatola pelati
sale, pepe, noce moscata, origano e olio

Preparare le tagliatelle. Prendere una padella, aggiungere l'olio e i pomodori e ridurli a poltiglia. Aggiungere sale, pepe, noce moscata e origano e far cuocere. Nel frattempo tagliare i funghi a fettine e rosolarli nella padella. Tagliare il prosciutto a strisce e abrustolirlo in padella. Formare delle polpettine con la salsiccia e al loro interno mettere dei pezzetti di scamorza. Cuocere le polpettine in padella. Aggiungere i funghi, il prosciutto e le polpettine al sugo, che nel frattempo si sarà ristretto. Aggiungere la panna e farla ritirare un pò e poi aggiungere le tagliatelle cotte precedentemente per 2-3 minuti. Impiattare e servire.
Questo qua sopra è Sergi che vi mostra la sua tagliatella!