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domenica 20 ottobre 2013

Salsicce in pastella e Essere fuori dal tempo

[Colonna sonora del post: Bluvertigo - Fuori dal tempo]

Con questa canzone dei Bluvertigo (una delle mie preferite di tutti i tempi, io AMO Morgan - e per inciso: Morgan, torna a fare musica con i Bluvertigo!) introduco benissimo la ricetta di oggi. Perché questa ricetta è proprio fuori dal tempo. Viene da dei vecchi libri di cucina di mia madre (o mio padre? Chi lo sa...) che da piccola trattavo con molto rispetto. Ricordo ancora che stavano lì, sopra lo scaffale della libreria, pronti per essere sfogliati da me. Più che “mi ricordo”, in realtà li sto guardando proprio ora dato che questo post lo sto scrivendo proprio da casa dei miei, in attesa del pranzo domenicale e rubando internet, dato che Fastweb dopo quasi un mese non ci ha ancora attaccato la linea e quindi ne approfitto anche per fare un breve ringraziamento a chi abita vicino a me e ha lasciato la connessione internet senza password, cosa che mi ha permesso di aggiornare il blog nell'ultimo mese.

Ma dicevo, i vecchi libri di cucina, un'enciclopedia di cucina divisa in varie sezioni: maiale, vitello e manzo, pasticceria, ecc ecc. Suona così retrò! Quello che mi incuriosiva di più era un volume rosa confetto (ho sempre adorato il rosa, tranne che nei miei anni punk, ma sotto sotto lo amavo anche in quel periodo, solo non volevo ammetterlo), quello della pasticceria. Infatti è anche quello che ha la copertina più rovinata, soprattutto nel punto in cui dovevo fare forza per tirarlo fuori dalla libreria. Poi mi mettevo a sfogliarlo, pagina per pagina, rimanendo a bocca aperta davanti a tutte quelle immagini così invitanti e chiedendomi perché mia madre non preparasse mai quelle cose. Mi ero fatta l'idea che quelli fossero solo dei libri da ammirare e che per mangiare le prelibatezze descritte in quelle pagine bisognasse andare in quei ristoranti di lusso, che ovviamente all'epoca (avendo circa 8 anni) non potevo permettermi. Bè, in realtà non posso permettermeli nemmeno adesso, però qualcosa è cambiato da 20 anni fa: posso cucinarmi quelle cose da sola! E allora ecco che ho ritirato fuori questi vecchi libri, un po' fuori dal tempo, che ti fanno capire che le cose cambiano, anche in cucina. Le ricette che ci sono dentro sono palesemente fuori dal nostro tempo.

Prendiamo il primo volume: il maiale. Una ricetta si chiama “Hamburger di salsiccia”. In pratica prendete una salsiccia, datele la forma dell'hamburger ed eccovi l'hamburger di salsiccia! Ma chi cucina una roba così?
O la moltitudine di ricette che recita “scaldate dell'olio con lo strutto in una padella...” Strutto?? Ma qui abbiamo una linea da difendere. Che vabbè che siamo a ottobre e quindi fino a giugno la prova costume possiamo rimandarla (poi io nemmeno ci vado al mare), ma se iniziamo a mangiare lo strutto adesso ci toccherà stare a digiurno per almeno 2 mesi!
Ah si, c'è anche la ricetta del maialino arrosto, come se fosse una cosa normale comprare un maialino intero per sfamare, non so, 20 persone?? Noi a casa siamo in 2 (più i 3 gatti-avvoltoi), se cuocio un maialino ci tocca mangiarlo per un mese!
Oppure si, anche questa: la gelatina. Non so perché andasse così forte in quegli anni (anni 80?), ma adesso non è una di quelle cose che incontrano i gusti delle masse. Nella versione dolce io la adoro, ma salata... bleah! La tollero a malapena nella Simmenthal, il pensiero di farla da me... bleah bleah! Si vede poi che ho guardato troppe vole Julie&Julia, ma la parte dove lei tenta di fare l'aspic è bene impressa nella mia mente, e non ho nessuna intenzione di replicare la sua esperienza.


Ok, descritta così sembra che l'idea di ritirare fuori questi libri sia stata pessima. Invece no. Sia perché, in mezzo a tante cose strane, ci sono anche ricette molto invitanti (giusto per stare lì a testimoniare che le cose si, cambiano, ma tante restano uguali negli anni), sia perché mi piace troppo l'idea di cucinare cose che vengono dal passato.

La ricetta che ho scelto per aprire questa categoria “old style” non è eccessivamente fuori dal tempo, ma di sicuro non è un'insalatina leggera. Sono delle salsicce in pastella. Buonissime, saporitissime, quindi vi consiglio di provarle anche perché ci vuole poco a farle.
E dopo averle provate vi sentirete molto ciccione. E vi chiederete: ma come si faceva in quegli anni a mangiare così pesante? Non diventavano tutti obesi? Ma poi vi si chiarirà tutto quando (come nel mio caso) sentirete vostro nonno, che sta guardando la televisione, esclamare “Vedi, io mi sono innamorato di quella lì, quella cicciona che prepara i tortellini. Non vedi che belle cosciotte che ha?”. Ce ne fossero oggi di uomini così!


SALSICCE IN PASTELLA

INGREDIENTI (per 2)
3-4 salsicce
3 uova
125 g di latte
3 cucchiai di farina
olio
sale e pepe
rosmarino

Scaldare il forno a 200°C. Bucherellare le salsicce con una forchetta, metterle in una pirofila con un po' d'olio e mettere in forno per circa 20 minuti. Nel frattempo preparare la pastella: mescolare i tuorli, il latte, la farina, il rosmarino, il sale e il pepe. Lasciar riposare per 20 minuti. Quando le salsicce saranno pronte e la pastella avrà riposato, montare gli albumi a neve e aggiungerli alla pastella. Versare tutto sopra le salsicce e rimettere in forno per circa 35 minuti. Sfornare e mangiare!

"... penso che praticamente sia bella la gente insana di mente!" (cit. Bluvertigo)

martedì 9 luglio 2013

Inventari e Polenta e fontina al forno my way

E finalmente la mia cucina è bella funzionante! Purtroppo non è così per il resto della casa, infatti per adesso ci tocca mangiare sul divano perché abbiamo montato solo una sedia... ma i progressi ci sono, adesso abbiamo la luce quasi dappertutto e i mobili sono quasi tutti montati. C'è solo il piccolo inconveniente del bagno, che non ha ancora la porta e non si sa quando arriverà, per il resto ci siamo quasi.

Oggi inventario alla BricoIo. Tra parentesi: che palle contare e ricontare... odio tutte le persone che quando decidono che non vogliono più comprare qualcosa hanno la splendida idea di metterla a caso in qualche reparto o, ancora peggio, insieme ad articoli simili, così quando passo io a contare mi tocca dividere tutto perché ci sono codici diversi di cose che sembrano tutte uguali. Tipo le piastrine per le zanzare. Ma quanti tipi ce ne sono?? Contro le zanzare, contro le zanzare tigre, protezione notte, protezione giorno e protezione totale, contro le formiche, contro gli insetti, contro formiche e insetti, contro le mosche e via anche contro tutte le varie combinazioni di tutte le possibili bestie che osano entrare dentro casa tua. Sarà che io ormai ci sono abituata a vedermi con la pelle bianca mozzarella puntellata qua e là da piccoli (a volte nemmeno tanto piccoli) cerchietti rossi. Per quanto sono acida di carattere, ho il sangue più dolce del mondo. Si vede che il mio zucchero va tutto lì (a parte quello che si trasforma in grasso!).
E vabbè, dicevo, inventario da BricoIo con responsabili più acidi di me, finito alle 14, tempo che torno a casa erano le 14.30, casa caldissima, cosa farebbe una persona sana di mente? Non so, si mangerebbe un gelato? Un frutto? Un qualcosa che abbia la temperatura massima di 4°C? Si ecco, una persona normale, quindi non io. Io volevo fare la Polenta e fontina al forno, giusto per provare il forno nuovo (che poi ho dovuto tenerlo acceso una mezz'ora a vuoto dato che era la prima prima volta che lo accendevo). E poi non avevo nemmeno tutti gli ingredienti dato che per ora nel mio frigo c'è una bottiglia d'acqua, una melanzana e mezza Coca Cola. E via a comprare quello che serviva! Insomma alla fine ho mangiato alle 16!
Ma passando alla ricetta, è la rivisitazione della Polenta e fontina al forno che c'è nel libro "La cucina in tempo di guerra". Mi sembrava appropriato proporre qualcosa da questo libro dato che quando fai un trasloco come lo sto facendo io sembra di stare in guerra!
Intanto vi metto la ricetta, poi vi dico un altro paio di cose!
POLENTA E FONTINA AL FORNO MY WAY

INGREDIENTI per 3-4 persone (dipende dalla fame)
2 confezioni di polenta pronta (quella dura da tagliare a fette)
una fettona di fontina (a piacere)
taleggio (a piacere)
100 g di prosciutto
parmigiano (a piacere)
burro per imburrare la teglia

Prima si imburra la teglia. Poi si taglia la polenta a fettine abbastanza sottili, circa mezzo centimetro o anche qualcosa di meno e si inizia a fare un primo strato con le fette. Sopra alle fette di polenta si mettono delle fettine sottili di fontina, poi il prosciutto e il taleggio tagliato a pezzetti. Poi si rinizia da capo e si fanno altri strati, finendo con la polenta. Ah si, lasciatevi un po' di fontina e di taleggio! Sopra l'ultimo strato di polenta si mette il parmigiano e i formaggi che avevate lasciato da parte. Poi si mette tutto in forno a 230-250° per 20-30 minuti. Se volete gli ultimi 5 minuti potete mettere solo il grill, ma cmq la crosticina si forma lo stesso. Guten appetit!

Le cose che volevo dirvi sono:
- la ricetta originale diceva di farla, la polenta, io l'ho comprata già fatta... siamo pur sempre in guerra, no? Non c'è tempo per fare polente!
- il prosciutto e la copertura di formaggi l'ho aggiunta io, nell'originale non c'era
- si può usare anche il prosciutto cotto, con il crudo per me era leggermente salata, però io di solito mangio tutto tutto senza sale, quindi magari a voi non dà fastidio!