A volte ritornano... vorrei dire che torno per restare, vorrei dire che aggiornerò più spesso, più regolarmente ecc ecc, ma mi conosco troppo bene e probabilmente farò un paio di aggiornamenti poi mi stuferò di scrivere cavolate su cavolate e tornerò a un silenzio stampa di qualche mese e poi tornerò, farò altri due aggiornamenti e blablabla.
Ma bando alle ciancie, che su questo blog non si fa altro che cianciare, stavolta il mio ritorno è in grande stile, dato che non vi farò vedere una, nemmeno due, ma ben 3 ricette! Ovviamente non sono farina del mio sacco, che a me la farina manca sempre e il sacco pure, quindi è meglio che vi metto il link di dove le ho prese così non ci penso più, non sono costretta a fare copiaincolla e nemmeno a copiare in stile amanuense le cose già scritte dagli altri.
Rileggendo quello che ho scritto pare proprio che non abbia voglia di fare niente... insomma, proprio un ritorno in grande stile!
Ma ri-bando alle ciancie (ve lo dicevo che non faccio altro che cianciare, sia sul blog che nella vita di tutti i giorni), la storia inizia anni fa, quando ho scoperto una delle mie innumerevoli grandi passioni: girare per i supermercati (o bancarelle) e comprare tutto quello che mi piace. In questo modo ho accumulato una quantità di roba indescrivibile, che tengo in buste dentro gli armadi. Noi amanti di cibo infatti non usiamo gli armadi per i vestiti (avrò si e no 2 paia di pantaloni, 2 gonne e 4 maglie), ma per contenere il da mangiare. Ah si, in realtà devo fare un'aggiunta: gli armadi servono a "noi amanti di cibo con una casa di 50 metri quadri dove non esiste una dispensa"!
Insomma, per evitare che mi vada tutto a male e non mi accorga che è tutto scaduto, la mia vena organizzatrice (e io sono piena di vene organizzatrici, ho pure arterie e vasi linfatici organizzatrici - oggi il mio umorismo fa veramente pena) ha pensato a dei sistemi che adesso non sto qui a spiegarvi, sono troppo complicati e chiunque legga i miei vaneggiamenti avrebbe l'impulso irrefrenabile di chiamare una squadra di psichiatri che vengano a prelevarmi muniti di camice di forza.
Quindi diciamo solo che avevo un vasetto di miele di melata in scadenza ravvicinata.
Dai, ditelo, tutto sto discorso per dire che le ricette di oggi usano il miele di melata vi fa veramente venire voglia di aprire una petizione per far riaprire i manicomi con l'unico scopo di rinchiudermi, vero?
Ma io ho prontamente cambiato la descrizione del mio blog, che non è più solo un "food blog" ma un "food-life blog", perché in realtà vi parlo più della vita che di ricette...
Cmq, giusto per mantenere la parte del "food", come cavolo ho usato sta benedetta melata?
Ecco il primo: risotto con melata e noci, se ci cliccate sopra (alla scritta) vi si apre il link da dove ho preso la ricetta. Io ho omesso gli asparagi, perché sono povera e non avevo i soldi per comprarli. Ma chi voglio prendere in giro... non li avevo a casa e non avevo voglia di uscire per comprarli!
Passiamo al secondo: carne con melata e noci. La ricetta originale prevedeva anche altre cose, ma io ho fatto la versione semplificata togliendo uvetta e mela. Ah si, ci voleva il filetto di manzo, io ho usato una bistecca che avevo scongelata in frigo. Non si può avere tutto dalla vita...
Ed eccoci giunti al dolce (il mio forte): cupcake con melata e noci. Buoni e carini!
Cosa abbiamo imparato oggi? Che la melata ci sta con le noci (riso melata e noci, carne melata e noci, cupcake melata e noci) e che io ciancio troppo!
Ah, scusate le foto (soprattutto le prime due), le ho fatte con il cel e poi ho cercato di rimediare improvvisandomi donna supertecnologica con i programmi di modifica di Google+. Evidentemente né la fotografia né la tecnologia sono il mio forte, fortuna che mi rimane sempre la capacità di blaterare sul nulla per ore e ore!
Visualizzazione post con etichetta secondi di carne. Mostra tutti i post
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giovedì 31 luglio 2014
domenica 20 ottobre 2013
Salsicce in pastella e Essere fuori dal tempo
[Colonna sonora del post: Bluvertigo - Fuori dal tempo]
Con questa canzone dei Bluvertigo (una delle mie preferite di tutti i tempi, io AMO Morgan - e per inciso: Morgan, torna a fare musica con i Bluvertigo!) introduco benissimo la ricetta di oggi.
Perché questa ricetta è proprio fuori dal tempo. Viene da dei
vecchi libri di cucina di mia madre (o mio padre? Chi lo sa...) che
da piccola trattavo con molto rispetto. Ricordo ancora che stavano
lì, sopra lo scaffale della libreria, pronti per essere sfogliati da
me. Più che “mi ricordo”, in realtà li sto guardando proprio
ora dato che questo post lo sto scrivendo proprio da casa dei miei,
in attesa del pranzo domenicale e rubando internet, dato che Fastweb
dopo quasi un mese non ci ha ancora attaccato la linea e quindi ne
approfitto anche per fare un breve ringraziamento a chi abita vicino
a me e ha lasciato la connessione internet senza password, cosa che
mi ha permesso di aggiornare il blog nell'ultimo mese.
Ma dicevo, i vecchi libri di cucina,
un'enciclopedia di cucina divisa in varie sezioni: maiale, vitello e
manzo, pasticceria, ecc ecc. Suona così retrò! Quello che mi
incuriosiva di più era un volume rosa confetto (ho sempre adorato il
rosa, tranne che nei miei anni punk, ma sotto sotto lo amavo anche in
quel periodo, solo non volevo ammetterlo), quello della pasticceria.
Infatti è anche quello che ha la copertina più rovinata,
soprattutto nel punto in cui dovevo fare forza per tirarlo fuori
dalla libreria. Poi mi mettevo a sfogliarlo, pagina per pagina,
rimanendo a bocca aperta davanti a tutte quelle immagini così
invitanti e chiedendomi perché mia madre non preparasse mai quelle
cose. Mi ero fatta l'idea che quelli fossero solo dei libri da
ammirare e che per mangiare le prelibatezze descritte in quelle
pagine bisognasse andare in quei ristoranti di lusso, che ovviamente
all'epoca (avendo circa 8 anni) non potevo permettermi. Bè, in
realtà non posso permettermeli nemmeno adesso, però qualcosa è
cambiato da 20 anni fa: posso cucinarmi quelle cose da sola! E allora
ecco che ho ritirato fuori questi vecchi libri, un po' fuori dal
tempo, che ti fanno capire che le cose cambiano, anche in cucina. Le
ricette che ci sono dentro sono palesemente fuori dal nostro tempo.
Prendiamo il primo volume: il maiale.
Una ricetta si chiama “Hamburger di salsiccia”. In pratica
prendete una salsiccia, datele la forma dell'hamburger ed eccovi
l'hamburger di salsiccia! Ma chi cucina una roba così?
O la moltitudine di ricette che recita
“scaldate dell'olio con lo strutto in una padella...” Strutto??
Ma qui abbiamo una linea da difendere. Che vabbè che siamo a ottobre
e quindi fino a giugno la prova costume possiamo rimandarla (poi io
nemmeno ci vado al mare), ma se iniziamo a mangiare lo strutto adesso
ci toccherà stare a digiurno per almeno 2 mesi!
Ah si, c'è anche la ricetta del
maialino arrosto, come se fosse una cosa normale comprare un maialino
intero per sfamare, non so, 20 persone?? Noi a casa siamo in 2 (più
i 3 gatti-avvoltoi), se cuocio un maialino ci tocca mangiarlo per un
mese!
Oppure si, anche questa: la gelatina.
Non so perché andasse così forte in quegli anni (anni 80?), ma
adesso non è una di quelle cose che incontrano i gusti delle masse.
Nella versione dolce io la adoro, ma salata... bleah! La tollero a
malapena nella Simmenthal, il pensiero di farla da me... bleah bleah!
Si vede poi che ho guardato troppe vole Julie&Julia, ma la parte
dove lei tenta di fare l'aspic è bene impressa nella mia mente, e
non ho nessuna intenzione di replicare la sua esperienza.
Ok, descritta così sembra che l'idea
di ritirare fuori questi libri sia stata pessima. Invece no. Sia
perché, in mezzo a tante cose strane, ci sono anche ricette molto
invitanti (giusto per stare lì a testimoniare che le cose si,
cambiano, ma tante restano uguali negli anni), sia perché mi piace
troppo l'idea di cucinare cose che vengono dal passato.
La ricetta che ho scelto per aprire
questa categoria “old style” non è eccessivamente fuori dal
tempo, ma di sicuro non è un'insalatina leggera. Sono delle salsicce
in pastella. Buonissime, saporitissime, quindi vi consiglio di
provarle anche perché ci vuole poco a farle.
E dopo averle provate vi sentirete
molto ciccione. E vi chiederete: ma come si faceva in quegli anni a
mangiare così pesante? Non diventavano tutti obesi? Ma poi vi si
chiarirà tutto quando (come nel mio caso) sentirete vostro nonno,
che sta guardando la televisione, esclamare “Vedi, io mi sono
innamorato di quella lì, quella cicciona che prepara i tortellini.
Non vedi che belle cosciotte che ha?”. Ce ne fossero oggi di uomini
così!
SALSICCE IN PASTELLA
INGREDIENTI (per 2)
3-4 salsicce
3 uova
125 g di latte
3 cucchiai di farina
olio
sale e pepe
rosmarino
Scaldare il forno a 200°C.
Bucherellare le salsicce con una forchetta, metterle in una pirofila
con un po' d'olio e mettere in forno per circa 20 minuti. Nel
frattempo preparare la pastella: mescolare i tuorli, il latte, la
farina, il rosmarino, il sale e il pepe. Lasciar riposare per 20
minuti. Quando le salsicce saranno pronte e la pastella avrà
riposato, montare gli albumi a neve e aggiungerli alla pastella.
Versare tutto sopra le salsicce e rimettere in forno per circa 35
minuti. Sfornare e mangiare!
"... penso che praticamente sia bella la gente insana di mente!" (cit. Bluvertigo)
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martedì 29 gennaio 2013
English pie
Qualche giorno fa girovagavo per i blog di cucina e ho trovato un contest, in cui si doveva cucinare qualcosa di english. Il termine del contest era vicino però mi sono detta "ma dai, su, proviamoci lo stesso, sono piena di libri di cuochi inglesi da dove prendere qualche ideuzza". Allora mi sono messa a sfogliare i libri di Nigella, di Jamie, di Gordon... volevo sfogliare anche quello di Heston Blumenthal ma poi ho pensato che non avrei mai avuto tempo di fare una ricetta delle sue dato che solo per fare il brodo ti ci vuole una giornata intera.
Alla fine ho optato per una Pie, diciamo una English pie perché non ho ancora ben capito quale delle tante varianti ho fatto. Lo spunto l'ho preso da Jamie Oliver, che proponeva una classica Shepherd's pie, quella con il macinato sotto e le patate pureose sopra. Poi ho pensato che per farla più croccante avrei potuto mettere, sopra alle patate pureose, delle molliche di pane tostate, e allora ho scoperto che in realtà questa Pie esiste già e si chiama Cumberland pie. Poi però era domenica e io il macinato ce l'avevo pure, ma mi serviva per fare delle polpette. Allora ho preso delle fettine di vitello e le ho tagliate a striscioline, poi ho aggiunto i piselli, così non sapevo più se chiamarla Shepherd's pie, Cumberland pie o chissà in quale altro modo.
Comunque era ottima, quindi eccovi la mia versione di una English pie!
Ps: se vi va di fare un giro nel mio mondo dolcioso vi lascio anche il sito del mio blog di dolci: Nekocake Bakery << cliccate!!
ENGLISH PIE
INGREDIENTI (per 3-4 persone)
1 cipolla
1 carota
olio
30 g di burro
sale e pepe
timo secco
350 g di fettine di vitello tagliate a striscette
1 cucchiaio di farina
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 cubetto di brodo
4-5 bicchieri di birra
500 g di patate
latte
200 g di funghi
200 ml di panna
80 g di piselli
50 g di pane
100 g di formaggio tipo Gouda
Pulire la cipolla e la carota e tagliarle a dadini di circa 1 cm. Cuocerle in una padella con olio e burro, aggiungendo sale, pepe e timo, per una decina di minuti. Aggiungere il vitello, i piselli, il cucchiaio di farina e il cubetto di brodo. Cuocere un paio di minuti e aggiungere la birra. Portare a ebollizione e lasciar sobbollire per circa un'ora. Nel frattempo lessare le patate in acqua salata, per 15 minuti, scolarle e schiacciarle. Aggiungere un pò di latte e un pò di burro.
Tagliare i funghi a cubetti e, quando mancano 10-15 minuti alla fine della cottura della carne, aggiungerli al resto, insieme alla panna. Finire di cuocere e alla fine trasferire tutto in una pirofila. Mettere la purea di patate sopra alla carne e stenderla bene sopra.
Sbriciolare il pane e tostarlo per un paio di minuti, aggiungere il formaggio tagliato a dadini e mettere tutto sopra le patate. Infornare a 180°C per circa mezz'ora (fino a che il formaggio non si scioglie).
Buon appetito!
Con questa ricetta partecipo a questo contest:
Eccovi il link del contest: qui
Ed eccovi il link della pagina FB di Salter: qui
Alla fine ho optato per una Pie, diciamo una English pie perché non ho ancora ben capito quale delle tante varianti ho fatto. Lo spunto l'ho preso da Jamie Oliver, che proponeva una classica Shepherd's pie, quella con il macinato sotto e le patate pureose sopra. Poi ho pensato che per farla più croccante avrei potuto mettere, sopra alle patate pureose, delle molliche di pane tostate, e allora ho scoperto che in realtà questa Pie esiste già e si chiama Cumberland pie. Poi però era domenica e io il macinato ce l'avevo pure, ma mi serviva per fare delle polpette. Allora ho preso delle fettine di vitello e le ho tagliate a striscioline, poi ho aggiunto i piselli, così non sapevo più se chiamarla Shepherd's pie, Cumberland pie o chissà in quale altro modo.
Comunque era ottima, quindi eccovi la mia versione di una English pie!
Ps: se vi va di fare un giro nel mio mondo dolcioso vi lascio anche il sito del mio blog di dolci: Nekocake Bakery << cliccate!!
ENGLISH PIE
INGREDIENTI (per 3-4 persone)
1 cipolla
1 carota
olio
30 g di burro
sale e pepe
timo secco
350 g di fettine di vitello tagliate a striscette
1 cucchiaio di farina
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 cubetto di brodo
4-5 bicchieri di birra
500 g di patate
latte
200 g di funghi
200 ml di panna
80 g di piselli
50 g di pane
100 g di formaggio tipo Gouda
Pulire la cipolla e la carota e tagliarle a dadini di circa 1 cm. Cuocerle in una padella con olio e burro, aggiungendo sale, pepe e timo, per una decina di minuti. Aggiungere il vitello, i piselli, il cucchiaio di farina e il cubetto di brodo. Cuocere un paio di minuti e aggiungere la birra. Portare a ebollizione e lasciar sobbollire per circa un'ora. Nel frattempo lessare le patate in acqua salata, per 15 minuti, scolarle e schiacciarle. Aggiungere un pò di latte e un pò di burro.
Tagliare i funghi a cubetti e, quando mancano 10-15 minuti alla fine della cottura della carne, aggiungerli al resto, insieme alla panna. Finire di cuocere e alla fine trasferire tutto in una pirofila. Mettere la purea di patate sopra alla carne e stenderla bene sopra.
Sbriciolare il pane e tostarlo per un paio di minuti, aggiungere il formaggio tagliato a dadini e mettere tutto sopra le patate. Infornare a 180°C per circa mezz'ora (fino a che il formaggio non si scioglie).
Buon appetito!
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sabato 18 febbraio 2012
Rotolo di pollo con prosciutto cotto e menta + Like Box
I giorni di neve sono ormai finiti. Devo ammettere che mi è piaciuto davvero tanto stare a casina con la coperta e la mia borsa dell'acqua calda rivestita da un morbido peluche pinguino. Si, l'immagine che viene fuori è quello di una vecchietta, non quello di una aitante ventottenne nel pieno della vita. Ma non importa, è troppo bello stare al calduccio mentre fuori è freddissimo! Il passaggio tra neve-non neve è anche stato duro perché ho dovuto togliere la neve dal balcone. Immaginatevi due strati di ghiaccio ben pressatti che ricoprono tutta la superficie del balcone, e un piccolo scolo al centro: bene, io dovevo far andare la neve/ghiaccio sciolta in quello scolo. E via, prendi baccinella con acqua calda e butta sopra la neve; cerca di non far allagare tutto spingendo l'acqua nello scolo con la scopa. Ripetete questo per circa 3 ore e vi siete fatti il mio pomeriggio. Sotto il ghiaccio ho anche scoperto di aver lasciato il bastone per dare lo straccio (si, quello dello straccio, non il mio bastone della vecchiaia!) che ovviamente si è tutto arrugginito. Ma finalmente il mio balcone è pulito! Non fraintendete, io ADORO la neve, non mi piace quando inizia a sciogliersi. Abiterei volentieri in un posto innevato 365 giorni all'anno, ma quando invece smette e inizia a formarsi quella pappetta orribile e nera... bleah!
E vabbè, ormai la neve ci ha abbandonati e quindi torniamo in cucina a preparare qualcosa di buono. Quesyo rotolo di pollo è stata una vera scoperta per me, pensavo che fosse difficilissimo da fare invece si è rivelato sorprendentemente facile (a parte un paio di passaggi) e moooolto buono! Vi metto la ricetta anche di questo, così potete prepararvelo per bene, merita davvero e soprattutto potete cambiare il ripieno a vostro piacimento. La ricetta l'ho presa da Sale & Pepe.
INGREDIENTI
800 g pollo a fettine
130 g prosciutto cotto in un'unica fetta
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di prezzemolo
2 scalogni (o 1 cipolla)
1 limone
1 bicchiere di vino bianco
20 g burro
olio, sale e pepe
PROCEDIMENTO
Iniziate sbattendo per bene le fettine di petto di pollo. Se non avete il batticarne come me non vi resta che ingegnarvi: non so, prendete un mattarello, sbatteteci sopra un piatto, una ciotola... Oppure, se dovete sfogare la vostra rabbia, prendetele a pugni. Questo è il migliore antistress! Quando avete finito (assicuratevi di non ridurla a brandelli mentre fate i pugili), sistematele su un foglio di carta da forno una vicino all'altra sovrapponendole un pò, formando un rettangolo. Sopra alle fettine mettete un pò di foglie di menta (appena le staccherete dal gambo inizierete a sentire quel bel profumo e vi verrà una voglia matta di mojito, ma voi non vi curate di quella voglia e andate avanti) e un pò di foglie di prezzemolo (mmm, no, il prezzemolo non vi farà venire voglie particolari). Poi mettete il prosciutto cotto (che prima avrete tagliato a dadini), il sale, il pepe e qualche fiocchetto di burro. Ed ecco il passaggio un pò più difficile: dovete arrotolare tutto per bene e legare con lo spago. Comunque non preoccupatevi, è fattibile se ce l'ho fatta io! Adesso rosolate un pò il rotolo in un tegame con l'olio e gli scalogni (o la cipolla), bagnate con il vino e mettete in forno a 170° per 40 minuti. Ah, non distraetevi perché ogni tanto dovete irrorare con il fondo di cottura.
E adesso il momento migliore: sfornate, lasciate riposare 5 minuti e tagliate! Quello è il momento più bello di tutti, quando vedrete quelle belle fette perfette con il ripeno! Ah si, e adesso potete papparvelo!
Per ultimo volevo farvi notare che, perdendo una mattinata di studio, sono riuscita a mettere quella che ho scoperto essere la LikeBox! "E che è?", chiederanno quelli che come me non sono poi così bravi con il computer. In realtà non la volevo nemmeno mettere, ma cercando di perdere tempo, alla fine ho trovato il modo giusto per non studiare tutta la mattina. Prima ho creato la pagina Facebook per il blog che potete tranquillamente cercare come Polpette Rosa. Poi volevo semplicemente che gli aggiornamenti andassero lì in automatico, invece mi sono ritrovata con spiegazioni su questa LikeBox: insomma, se premete sul pulsantino Mi Piace della LikeBox che troverete qui nel menù a destra, subito sotto la mia foto, in pratica metterete MiPiace alla mia pagina FB. L'ho creata da pochissimo quindi per adesso c'è poco niente, dovrebbero andarci gli aggiornamenti del blog, però se riesco a trovare il tempo, pensavo di metterci qualche ricettina in più rispetto al blog. Quindi non vi resta che mettere MiPiace e aspettare sggiornamenti!
E vabbè, ormai la neve ci ha abbandonati e quindi torniamo in cucina a preparare qualcosa di buono. Quesyo rotolo di pollo è stata una vera scoperta per me, pensavo che fosse difficilissimo da fare invece si è rivelato sorprendentemente facile (a parte un paio di passaggi) e moooolto buono! Vi metto la ricetta anche di questo, così potete prepararvelo per bene, merita davvero e soprattutto potete cambiare il ripieno a vostro piacimento. La ricetta l'ho presa da Sale & Pepe.
INGREDIENTI
800 g pollo a fettine
130 g prosciutto cotto in un'unica fetta
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di prezzemolo
2 scalogni (o 1 cipolla)
1 limone
1 bicchiere di vino bianco
20 g burro
olio, sale e pepe
PROCEDIMENTO
Iniziate sbattendo per bene le fettine di petto di pollo. Se non avete il batticarne come me non vi resta che ingegnarvi: non so, prendete un mattarello, sbatteteci sopra un piatto, una ciotola... Oppure, se dovete sfogare la vostra rabbia, prendetele a pugni. Questo è il migliore antistress! Quando avete finito (assicuratevi di non ridurla a brandelli mentre fate i pugili), sistematele su un foglio di carta da forno una vicino all'altra sovrapponendole un pò, formando un rettangolo. Sopra alle fettine mettete un pò di foglie di menta (appena le staccherete dal gambo inizierete a sentire quel bel profumo e vi verrà una voglia matta di mojito, ma voi non vi curate di quella voglia e andate avanti) e un pò di foglie di prezzemolo (mmm, no, il prezzemolo non vi farà venire voglie particolari). Poi mettete il prosciutto cotto (che prima avrete tagliato a dadini), il sale, il pepe e qualche fiocchetto di burro. Ed ecco il passaggio un pò più difficile: dovete arrotolare tutto per bene e legare con lo spago. Comunque non preoccupatevi, è fattibile se ce l'ho fatta io! Adesso rosolate un pò il rotolo in un tegame con l'olio e gli scalogni (o la cipolla), bagnate con il vino e mettete in forno a 170° per 40 minuti. Ah, non distraetevi perché ogni tanto dovete irrorare con il fondo di cottura.
E adesso il momento migliore: sfornate, lasciate riposare 5 minuti e tagliate! Quello è il momento più bello di tutti, quando vedrete quelle belle fette perfette con il ripeno! Ah si, e adesso potete papparvelo!
Per ultimo volevo farvi notare che, perdendo una mattinata di studio, sono riuscita a mettere quella che ho scoperto essere la LikeBox! "E che è?", chiederanno quelli che come me non sono poi così bravi con il computer. In realtà non la volevo nemmeno mettere, ma cercando di perdere tempo, alla fine ho trovato il modo giusto per non studiare tutta la mattina. Prima ho creato la pagina Facebook per il blog che potete tranquillamente cercare come Polpette Rosa. Poi volevo semplicemente che gli aggiornamenti andassero lì in automatico, invece mi sono ritrovata con spiegazioni su questa LikeBox: insomma, se premete sul pulsantino Mi Piace della LikeBox che troverete qui nel menù a destra, subito sotto la mia foto, in pratica metterete MiPiace alla mia pagina FB. L'ho creata da pochissimo quindi per adesso c'è poco niente, dovrebbero andarci gli aggiornamenti del blog, però se riesco a trovare il tempo, pensavo di metterci qualche ricettina in più rispetto al blog. Quindi non vi resta che mettere MiPiace e aspettare sggiornamenti!
sabato 29 ottobre 2011
Chicken pot pie e Prova prodotti
Questo lungo fine settimana condito dal ponte di halloween mi permette finalmente di riaggiornare il blog! Intanto iniziamo con la ricetta! Ultimamente nemmeno si capisce più che questo dovrebbe essere un blog di cucina... forse perché in realtà non lo è nel vero senso del termine, dato che nemmeno scrivo le ricette. Comunque dicevamo, la ricetta di oggi! Nemmeno di questa scriverò la ricetta precisa ma stavolta siete fortunati perché l'ho presa da un altro blog, quindi se la volete rifare andate qui > ... puntini puntini... e puntine
Questa non è una tipica ricetta italiana, infatti sta in una raccolta di ricette americane. Dato che potete tranquillamente guardare la ricetta originale potrei evitare di descriverla io in modo sommario (come faccio di solito), ma il fatto che io possa, non significa necessariamente che lo farò. Infatti ve la descrivo lo stesso per un semplice motivo: se guardate la ricetta originale vi sentirete vincolati dal seguirla alla lettera, se invece la descrivo io vi sentirete di sicuro più liberi di fare come vi pare e di sicuro sembra più semplice. Quindi, prendete un pò di pollo (quanto ve ne pare, non siamo in pasticceria quindi la quantità sta a voi) e bollitelo. Fate un soffrittino e cuoceteci un pò di verdure (anche qui, quelle che volete, i funghi ci stanno benissimo!). Poi fate una besciamella e mescolatela al pollo e alle verdure. Mettete tutto in una teglia, coprite con la pasta brisèe e mettete tutto in forno per una mezzoretta. Et voilà, il pranzo è servito. Dato che potete imparare dai miei errori, io ho lasciato la besciamella un pò troppo liquida e, anche se il tutto è piaciuto molto anche a chi solitamente è schizzinoso verso piatti non tipicamente italici, se dovessi rifarla penso proprio che farei una besciamella più densa. Comunque ottimo piatto e facile da realizzare se non vi attenete rigorosamente alla ricetta. Insomma, sperimentate, cambiate quello che trovate scritto, plasmate la ricetta secondo il vostro gusto. Magari vi fanno schifo i funghi e per questo decidete di non fare questa ricetta, o magari il pollo non è la vostra carne preferita e decidete di fare qualcos'altro per pranzo... no! Provate lo stesso questa chicken pot pie, magari alla fine dopo i vostri cambiamenti non sarà più una chicken pot pie, o non sarà nemmeno una pot pie, ma chissenefrega, probabilmente avrete creato qualcosa di nuovo! Usate i peperoni al posto del funghi, o dei broccoli o dei carciofi, mettete tutto nella teglia e coprite con la pasta brisèe. Oppure fatela in versione estremamente carnivora aggiungendo tocchetti di prosciutto cotto, o usate delle fette di prosciutto cotto per coprire tutto al posto della brisèe. Usate carne di manzo se non vi piace il pollo. Ok, vi ho già dato mille varianti (che penso che farebbero inorridire ogni cultore della chicken pot pie...) quindi non avete più scuse per non provarla!
Vorrei parlare anche di qualcosa che non sia cucina, ma oggi vorrei inaugurare una nuova rubrica del blog: il prova-prodotti. Penso di aver già scritto da qualche parte sperduta nel blog, delle mie manie. Cioè, non di tutte, di quelle legate alla cucina: mi piace provare cose nuove e, dato che ce ne sono un'infinità e io non so mai da dove iniziare, ho scelto un supermercato, un punto del supermercato e partendo da lì compro tutto in sequenza. Oltre a questo, durante le mie vacanze semi-austriache mi piace comprare tutto quello che trovo (e vi assicuro, veramente di tutto), portarlo a casa e assaggiarlo. Come in tutto, mi piacciono gli estremi: o mi piace cucinare partendo da zero (preparando la pasta all'uovo o la brisèe in casa) o mi piacciono le cose pronte a cui bisogna aggiungere solo l'acqua.
Ma veniamo a noi: questi a sinistra sono dei biscottini buonissimi comprati in Austria. E avete visto che bella confezione?? Già solo quella li fa essere buonissimi!
Una delle scoperte più belle che ho fatto invece sono
stati i cornetti congelati, trovati all'Auchan. In pratica, non dico
di sostituire la colazione al bar con i cornetti surgelati tutti i
giorni, ma quando non avete voglia di muovervi da casa (e a me
succede spesso), sono un ottimo sostituto! Voi li mettete a
scongelare su una teglia la sera prima, poi ve ne andate tranquilli
tranquilli a dormire. La mattina dopo vi svegliate pensando di
trovarli molto cresciuti (dato che nella confezione c'è scritto che
devono riprendere la lievitazione mentre si scongelano), invece li
ritrovate più o meno come li avete lasciati. E vabbè, un pò
scettici li mettete in forno, li lasciate il tempo richesto... et
voilà, ecco che sono cresciuti tantissimo e sono diventati dei
cornetti con dimensioni normali!
Io per adesso ho provato solo quelli alla marmellata,
che tra l'altro non amo particolarmente, ma devo ammettere che sono
proprio buoni! Mi hanno risollevato tante colazioni che si
prospettavano tristi e grigie! Per oggi vi lascio, spero di riuscire ad aggiornare prima di venire risucchiata di nuovo dal vortice lezioni, studio, lezioni, studio, lezioni, studio, lezioni, studio, lezioni, studio...
Questa non è una tipica ricetta italiana, infatti sta in una raccolta di ricette americane. Dato che potete tranquillamente guardare la ricetta originale potrei evitare di descriverla io in modo sommario (come faccio di solito), ma il fatto che io possa, non significa necessariamente che lo farò. Infatti ve la descrivo lo stesso per un semplice motivo: se guardate la ricetta originale vi sentirete vincolati dal seguirla alla lettera, se invece la descrivo io vi sentirete di sicuro più liberi di fare come vi pare e di sicuro sembra più semplice. Quindi, prendete un pò di pollo (quanto ve ne pare, non siamo in pasticceria quindi la quantità sta a voi) e bollitelo. Fate un soffrittino e cuoceteci un pò di verdure (anche qui, quelle che volete, i funghi ci stanno benissimo!). Poi fate una besciamella e mescolatela al pollo e alle verdure. Mettete tutto in una teglia, coprite con la pasta brisèe e mettete tutto in forno per una mezzoretta. Et voilà, il pranzo è servito. Dato che potete imparare dai miei errori, io ho lasciato la besciamella un pò troppo liquida e, anche se il tutto è piaciuto molto anche a chi solitamente è schizzinoso verso piatti non tipicamente italici, se dovessi rifarla penso proprio che farei una besciamella più densa. Comunque ottimo piatto e facile da realizzare se non vi attenete rigorosamente alla ricetta. Insomma, sperimentate, cambiate quello che trovate scritto, plasmate la ricetta secondo il vostro gusto. Magari vi fanno schifo i funghi e per questo decidete di non fare questa ricetta, o magari il pollo non è la vostra carne preferita e decidete di fare qualcos'altro per pranzo... no! Provate lo stesso questa chicken pot pie, magari alla fine dopo i vostri cambiamenti non sarà più una chicken pot pie, o non sarà nemmeno una pot pie, ma chissenefrega, probabilmente avrete creato qualcosa di nuovo! Usate i peperoni al posto del funghi, o dei broccoli o dei carciofi, mettete tutto nella teglia e coprite con la pasta brisèe. Oppure fatela in versione estremamente carnivora aggiungendo tocchetti di prosciutto cotto, o usate delle fette di prosciutto cotto per coprire tutto al posto della brisèe. Usate carne di manzo se non vi piace il pollo. Ok, vi ho già dato mille varianti (che penso che farebbero inorridire ogni cultore della chicken pot pie...) quindi non avete più scuse per non provarla!
Vorrei parlare anche di qualcosa che non sia cucina, ma oggi vorrei inaugurare una nuova rubrica del blog: il prova-prodotti. Penso di aver già scritto da qualche parte sperduta nel blog, delle mie manie. Cioè, non di tutte, di quelle legate alla cucina: mi piace provare cose nuove e, dato che ce ne sono un'infinità e io non so mai da dove iniziare, ho scelto un supermercato, un punto del supermercato e partendo da lì compro tutto in sequenza. Oltre a questo, durante le mie vacanze semi-austriache mi piace comprare tutto quello che trovo (e vi assicuro, veramente di tutto), portarlo a casa e assaggiarlo. Come in tutto, mi piacciono gli estremi: o mi piace cucinare partendo da zero (preparando la pasta all'uovo o la brisèe in casa) o mi piacciono le cose pronte a cui bisogna aggiungere solo l'acqua.
Ma veniamo a noi: questi a sinistra sono dei biscottini buonissimi comprati in Austria. E avete visto che bella confezione?? Già solo quella li fa essere buonissimi!
giovedì 28 ottobre 2010
Pollo all'ananas e Discorsi sconnessi
E' da un'eternità che non aggiorno, l'università mi sta portando via tutto, e sottolineo tutto il mio tempo a disposizione. Già stasera mi sento in colpa per essermi presa la serata libera da copia-appunti, sistema-sbobinature, fai-esercizi. Ma il problema è che il sabato è ancora la giornata dedicata alle ricette, quindi mi ritrovo con una marea di ricette in attesa di essere pubblicate e tempo zero per scrivere 2 righe di presentazione.
Questa ricetta, fatta ormai in un periodo talmente lontano che per ripescare le foto mi sono dovuta girare mille cartelle arretrate di ricette (e quindi mi è rivenuta fame a rivedere tutte quelle buone cose!), è di una semplicità imbarazzante, ma allo stesso tempo è anche molto particolare. Non so voi, ma a me non capita così spesso di mangiare le cosce di pollo con l'ananas, anzi, di solito gli accostamenti dolce-salato non sono i miei preferiti... penso di essere una delle poche persone che non ama nemmeno pane e Nutella! Per me la Nutella va solo con altre cose dolci che ne esaltino ancora di più la sua dolcezza, per creare una dolciosità troppo dolce per essere apprezzata dai comuni mortali. Si, sono l'indiscussa regina degli estremi opposti! Cmq dicevo, ananas dolce e pollo salato non mi convinceva tantissimo, ma la realtà è che il sughetto non rimane quasi per niente dolce dato che dentro ci si mette lo zenzero e il peperoncino, due cose che potrebbero ammazzare persino la dolcezza della precedentemente citata Nutella. (bleah, che immagine ripugnante mi viene in mente, un vasetto di Nutella con peperoncino e zenzero sopra...)
Oggi divago continuamente, ma alla fine la ricetta è semplice. Cuocete queste cosce di pollo prima un pò in padella, poi al forno e nel frattempo mettete il succo d'ananas, peperoncino e zenzero in una padella a far ritirare. Tempo che le cosce si cuociono e sarà pronto anche il sughetto. Vi lascio la ricetta anche se a questo punto è pure inutile dato che vi ho già spiegato come fare!
Ah, guarda un pò, perdendomi in chiacchiere avevo dimenticato una cosa importante: ovviamente questa ricetta non è mia, l'ho trovata nel sito di Martha Stewart, esattamente qui.
INGREDIENTI per 2
4-5 cosce di pollo
sale, pepe e olio
2 cup di succo di ananas
1tbs di zenzero fresco grattugiato
1ts di peperoncino verde tritato
PREPARAZIONE
Scaldare il forno a 220°. Togliere la pelle dalle cosce di pollo e condirle con sale e pepe. Mettere a scaldare un po' d'olio in una padella e cuocere le cosce 5-7 minuti per lato. Trasferirle in una teglia rivestita di carta da forno e metterle a cuocere nel forno per circa 25 minuti. Pulire con dello scottex la padella precedentemente usata per cuocere le cosce. Aggiungere il succo d'ananas, lo zenzero e il peperoncino tritato. Cuocere a temperatura media per circa 10-15 minuti. Mettere nel piatto le cosce di pollo e versarvi sopra la salsa all'ananas. Mangiare!
giovedì 8 luglio 2010
Pranzo zenzeroso + Cocktail zenzeroso
Scusate l'assenza, dovuta a... in pratica a niente, solo mancanza di voglia di aggiornare! Però oggi mi farò perdonare perchè finalmente vi posterò il mio pranzo zenzeroso! A proposito di zenzero, mi viene in mente che nel mio bar di fiducia hanno modificato un cocktail che c'era nel menù della Martini (più precisamente il Martini Zen) aggiungendo tra le altre cose dello zenzero ed è venuta fuori una cosa buonissima! Se vi piacciono i cocktail rinfrescanti e non troppo alcolici questo dovrebbe proprio fare al caso vostro! In pratica in questo cocktail si pesta lo zucchero di canna con le foglie di menta e un pezzettino di zenzero, poi si aggiunge il Martini Bianco, il tè verde (offerto al bar gentilmente da me! e che tè verde, ovviamente io non porto mai prodotti scadenti, il mio è un pregiato tè bancha giapponese!) e si decora con delle altre foglioline di menta. Vi assicuro che è una favola! Tra l'altro oggi mi va di sfoggiare la mia cultura cocktailesca (che in realtà si limita a quello che mi insegnano al Raval - il bar più bello di Ancona > evviva la pubblicità gratuita!) e quindi vi consiglio anche di provare il Martini Gold di Dolce&Gabbana in edizione limitata, è molto buono! In realtà non so se l'argomento cocktail interessa o meno ai pochi lettori del mio blog, se fosse così sarei felice di allietarvi ogni tanto con l'arte del buon bere! Ormai per me sono passati i tempi delle ubriacature folli, ma mi è rimasta la curiosità di provare cose nuove e di sperimentare sapori nuovi anche nel bere (sono una persona curiosa in tutto, non solo in cucina). Quindi se non siete di Ancona e passate da queste parti fate un salto al Raval (in Piazza del Papa) e vi assicuro personalmente che non rimarrete delusi! Lo dico per chi non è di Ancona perchè se siete di qui al 90% ci sarete già passati ^_^
Ma passiamo a noi e alle mie ricette! Sono state realizzate tutte grazie a questa bellissima confezione di zenzero in polvere che vedete a sinistra, ovviamente integrata, nel caso della ricetta del pollo, con dello zenzero fresco. Il menù è iniziato con un bel risotto preso e riarrangiato liberamente da questo blog >> Meringhe alla panna RISOTTO AL LIMONE, TIMO E ZENZERO
INGREDIENTI x 2
160 g di riso carnaroli
½ cipolla piccola
20 g di burro
scorza di un limone
vino bianco secco
500 ml di brodo vegetale
timo
zenzero in polvere
PROCEDIMENTO
Pulire la cipolla e tritarla, rosolarla con il burro a fuoco dolce. Aggiungere il riso, farlo tostare per qualche minuto, aggiungere il vino e farlo evaporare. Aggiungere un mestolo di brodo caldo e mescolare. Quando si sarà assorbito aggiungere un altro mestolo di brodo e continuare così fino alla completa cottura del riso. Poco prima del termine della cottura aggiungere la scorza di limone grattugiata, lo zenzero e il timo. Impiattare a mangiare!!
Dopo di questo ottimo, ottimo primo siamo passati al secondo che consisteva in dei bocconcini di pollo fritti allo zenzero, veramente buonissimi e semplicissimi da fare, presi e riarrangiati (poco) dal sito de La Cucina Italiana.
POLLO FRITTO ALLO ZENZERO
INGREDIENTI
400 g di petto di pollo tagliato spesso (oppure di polpa di pollo)
una radice di zenzero (ne bastano 4-5 cm)
succo di un’arancia
farina di mais
olio di arachidi per friggere
zenzero in polvere
sale
PROCEDIMENTO
Tagliare il pollo a pezzetti grandi più o meno come una noce. Grattugiare la radice di zenzero. Mettere i pezzetti di pollo in una ciotola, aggiungere il succo dell’arancia, lo zenzero grattugiato e 1 o 2 cucchiaini di zenzero in polvere, mescolare bene e lasciar marinare per circa mezz’ora. In un piatto mescolare la farina di mais con un paio di cucchiaini di zenzero in polvere. Ripulire leggermente il pollo dalla marinata (ma non troppo, altrimenti andrà via tutto il sapore di zenzero!) e passarli nella farina di mais facendo in modo che se ne rivestano perfettamente. Scaldare l’olio in una pentola e cuocere i pezzetti di pollo fino a che non saranno croccanti e dorati. Sgocciolarli, metterli sulla carta assorbente e mangiarli!!
Per finire ecco a voi altre due ricette per completare in dolcezza il pranzo, i biscotti allo zenzero e il sorbetto all'arancia. Purtroppo non ho molte foto dei biscotti allo zenzero, anzi l'unica che ho non rende giustizia a questi magnifici biscotti perchè gli altri li avevo fatti tondi e erano perfetti, invece questi della foto a forma di omino (ritagliati tra l'altro a mano dalla sottoscritta per mancanza della formina) si sono un pochino sbruciacchiati ai lati. Gli altri purtroppo sono finiti nel giro di 5 minuti nelle fauci di: ragazzo affamato, amica affamata, ragazzo dell'amica affamato. Ovviamente dopo che si erano sbafati anche gli avanzi del polletto allo zenzero... ahhh che soddisfazione!
Ah si, sia il sorbetto che i biscotti sono ripresi da ritagli di vecchi giornali (vecchi davvero, risalgono a quando avevo circa 15 anni e ancora pensavo che cucinare volesse dire buttare la pasta nell'acqua bollente e aggiungere un barattolo di pomodoro... i giornali risalgono alla nonna di un amico!), il sorbetto della ricetta originale era al limone, io ho semplicemente cambiato la parola LIMONE sostituendola con ARANCIA!
SORBETTO ALL’ARANCIA
INGREDIENTI
scorza di un’arancia
200 ml di succo d’arancia (io ho usato 5 arance biologiche non molto grandi)
500 ml d’acqua
250 g di zucchero
1 albume
PROCEDIMENTO
Per prima cosa scegliere il contenitore in cui metterete il vostro sorbetto (io ho usato quelli di alluminio usa e getta) e mettetelo a raffreddare nel congelatore. Lavare bene l’arancia, asciugarla e grattugiare la scorza in una casseruola. Aggiungere l’acqua fredda e lo zucchero. Mescolare e portare a ebollizione su fuoco basso. Lasciar sobbollire lo sciroppo per qualche minuto, o almeno fino a che lo zucchero non si sia sciolto del tutto. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Aggiungere allo sciroppo ormai freddo il succo d’arancia filtrato e mescolare. Filtrare il composto e versarlo nel contenitore che avevate messo a raffreddare e rimettete tutto in congelatore. Da questo momento dovrete controllare ogni circa 30 minuti a che punto è il vostro sorbetto. Quando inizia a solidificarsi ai lati (più o meno dopo 30 minuti se quando avete messo lo sciroppo in congelatore era freddo, se come me lo avete messo mentre era ancora tiepidino dovrete aspettare un’oretta) mescolarlo per non far formare i cristalli di ghiaccio. Dopo altri 30 minuti tirarlo fuori dal congelatore e incorporare l’albume leggermente montato, mescolando bene fino a che non sarà bene amalgamato. Rimettere in congelatore e ogni 30 minuti controllare e mescolare per impedire la formazione dei cristalli di ghiaccio. Quando si sarà solidificato (non diventa ghiaccio, rimane sempre un po’ morbidino, io l’ho lasciato 2 giorni…) sarà pronto. Prima di servirlo prenderlo a cucchiaiate e versarlo nel frullatore, azionare per alcuni secondi, fino ad ottenere la consistenza che preferite. Versarlo nelle coppette e mangiare!!
BISCOTTI ALLO ZENZERO
INGREDIENTI
320 g di farina
1 cucchiaino di lievito
125 g di burro
100 g di zucchero
20 ml di latte
1 (o 2) cucchiaini di zenzero
1 uovo sbattuto
sale fino
PROCEDIMENTO
Far ammorbidire il burro e lavorarlo in una ciotola insieme allo zucchero con una frusta, fino a renderlo liscio e gonfio. Aggiungere il latte e l’uovo sbattuto continuando a gonfiare il composto con la frusta. Incorporare 300 g di farina setacciata insieme al lievito. Aggiungere lo zenzero e una presa di sale. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo per almeno 30 minuti. Accendere il forno a 180°. Riprendere l’impasto e impastarlo nuovamente. Stenderlo con un mattarello con uno spessore di circa 5 mm. Ritagliare i biscotti con le formine. Coprire una teglia con la carta da forno, trasferire i biscotti e infornare per 10 minuti. Sfornare, far raffreddare, decorare a piacere con della glassa e confettini e mangiare!
Mi ero dimenticata di una cosa, volevo ringraziare tutti per i commenti all'altro post!! Grazie grazie, mi fa sempre mooolto piacere riceverne!!
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