martedì 25 gennaio 2011

Recipe 19, 20: Root Salad e Herbs And Red Wine Vinegar

Chiunque mi conosca almeno un pochino conosce la mia totale e completa avversione per l'insalata. Non che la cosa mi renda fiera anzi, ogni volta che decido di mettermi a dieta è una tragedia perchè, se sono mi piacessero quelle foglie verdi, mi risparmierei un sacco di fatica. Ci sono delle varietà che preferisco (o meglio, che non detesto) ma in generale mi sembra di essere una mucca quando mangio l'insalata. Ci sono anche delle cose che peggiorano nettamente la mia "insalata ideale": il sedano, i cetrioli e i finocchi crudi. Insomma non vado per niente matta delle verdure crude in generale (mentre stravedo per quelle cotte in qualsiasi modo). Potete immaginare il mio disgusto quando mi è capitata come ricetta della settimana la Root Salad.
Ingredienti? Carote, sedano, finocchio. Due su 3 sono verdure che (crude) mi fanno schifo. Le carote mi ricordano Bugs Bunny e quindi mi fanno simpatia, ma non mi piacciono nemmeno loro. Insomma, una tragedia. Mi sono detta che se nemmeno Jamie mi riusciva a far piacere queste cose allora non ci sarebbe riuscito nessuno. Ma perchè mai ho osato dubitare del grande Jamie? Solo lui sa trasformarti 3 cose che prese singolarmente ti fanno schifo in un'estasi di sapori. Ancora non mi capacito di come sia possibile. Ma se volete replicare anche voi la magia vi consiglio di provarla, tanto è facilissimo. Tagliate come volete le carote, il finocchio e il sedano: Jamie consigliava di tagliare tutto a fettine sottili (o almeno è quello che ho capito dalla traduzione inglese). 
Condire tutto con un bel dressing fatto con aceto di vino rosso, olio, sale, pepe, erbe a piacere (maggiorana, basilico, prezzemolo) e scalogno tritato. Se volete proprio strafare accompagnate il tutto con una bella mozzarella fresca. Risultato: FANTASTICO! E lo dice una che, quando è costretta, mangia le verdure crude con un'espressione di disgusto e di dolore!
Ah si, guardate che carino il mio peluche a forma di razza! (cioè quello che mi impedisce di mangiare con tranquillità le ali di razza...)

sabato 22 gennaio 2011

RESTYLING

L'anno nuovo porterà un restyling totale al mio blog. Per cominciare ho unito i due blog che avevo, in modo da averne solo uno e da non dovermi destreggiare tra entrambi, tanto con tutti gli impegni che ho non riesco a portarne avanti nemmeno uno, figuriamoci due. La novità numero due sarà che da adesso in poi non scriverò più le ricette per due motivi:
1. (motivazione da persona normale) tante volte penso che la ricetta in sé per sé sia la parte meno interessante dei blog di cucina, sono molto più belle le cose che si scrivono prima della lista degli ingredienti
2. (motivazione da pazza) ho deciso che asseconderò le mie idee assurde cioè, dato che ho migliaia di libri di cucina e non so mai da dove prendere le ricette da provare perchè mi piacciono tutte, sceglierò un libro e farò tutte le ricette di quel libro. Quindi non mi sembra il caso di pubblicare su un blog tutte le ricette di un libro, per il copiright per esempio...
A dire la verità ho ancora un sacco di ricette passate da aggiornare, adesso vedrò di aggiornare più spesso!
Ah si, se comunque qualcuno volesse la ricetta di quello che pubblicherò basta che lasci un commento con la richiesta e io gliela manderò più o meno in giornata!

domenica 26 dicembre 2010

Recipe 18: Mushroom risotto with garlic, thyme and parsley

Torno dopo mesi e mesi e mesi e mesi. Sono stata un pò impegnata e, anche se ho ancora parecchie ricette di Jamie in archivio da postare, devo ammettere di essere andata molto a rilento negli ultimi periodi. Tra l'altro la ricetta di cui vi parlerò oggi risale ormai a settembre, quindi devo fare uno sforzo di memoria non indifferente per ricordare con precisione quel lontano giorno in cui ho messo a cuocere il riso e ci ho messo dentro dei funghi. 
Fosse stata una ricetta più particolare mi sarei ricordata di sicuro meglio ma il risotto ai funghi è una di quelle cose che si fanno a occhi chiusi. In effetti devo ammettere che dopo mesi di silenzio non è esattamente un ritorno con i fuochi d'artificio, ma vi assicuro che (se riesco a trovare il tempo) nei prossimi aggiornamenti ci saranno ricette di cui sono molto più orgogliosa.
 Quindi dicevamo Mushroom Risotto With Garlic, Thyme And Parsley... bè che dire, fate un risotto e aggiungeteci i funghi! L'unica particolarità/insegnamento che ho estrapolato dal mio caro Jamie è stata quella di cuocere i funghi, tagliarne metà più piccolini e metà lasciarli più grandi, così quelli più piccoli andranno con il sughetto e lo renderanno più gustoso e quelli più grandi... resteranno grandi e buoni!
Per concludere faccio a tutti tanti auguri di buon Natale da parte mia e della coda del mio gatto!

giovedì 28 ottobre 2010

Pollo all'ananas e Discorsi sconnessi


E' da un'eternità che non aggiorno, l'università mi sta portando via tutto, e sottolineo tutto il mio tempo a disposizione. Già stasera mi sento in colpa per essermi presa la serata libera da copia-appunti, sistema-sbobinature, fai-esercizi. Ma il problema è che il sabato è ancora la giornata dedicata alle ricette, quindi mi ritrovo con una marea di ricette in attesa di essere pubblicate e tempo zero per scrivere 2 righe di presentazione.

Questa ricetta, fatta ormai in un periodo talmente lontano che per ripescare le foto mi sono dovuta girare mille cartelle arretrate di ricette (e quindi mi è rivenuta fame a rivedere tutte quelle buone cose!), è di una semplicità imbarazzante, ma allo stesso tempo è anche molto particolare. Non so voi, ma a me non capita così spesso di mangiare le cosce di pollo con l'ananas, anzi, di solito gli accostamenti dolce-salato non sono i miei preferiti... penso di essere una delle poche persone che non ama nemmeno pane e Nutella! Per me la Nutella va solo con altre cose dolci che ne esaltino ancora di più la sua dolcezza, per creare una dolciosità troppo dolce per essere apprezzata dai comuni mortali. Si, sono l'indiscussa regina degli estremi opposti! Cmq dicevo, ananas dolce e pollo salato non mi convinceva tantissimo, ma la realtà è che il sughetto non rimane quasi per niente dolce dato che dentro ci si mette lo zenzero e il peperoncino, due cose che potrebbero ammazzare persino la dolcezza della precedentemente citata Nutella. (bleah, che immagine ripugnante mi viene in mente, un vasetto di Nutella con peperoncino e zenzero sopra...)
Oggi divago continuamente, ma alla fine la ricetta è semplice. Cuocete queste cosce di pollo prima un pò in padella, poi al forno e nel frattempo mettete il succo d'ananas, peperoncino e zenzero in una padella a far ritirare. Tempo che le cosce si cuociono e sarà pronto anche il sughetto. Vi lascio la ricetta anche se a questo punto è pure inutile dato che vi ho già spiegato come fare!
Ah, guarda un pò, perdendomi in chiacchiere avevo dimenticato una cosa importante: ovviamente questa ricetta non è mia, l'ho trovata nel sito di Martha Stewart, esattamente qui.


INGREDIENTI per 2


4-5 cosce di pollo
sale, pepe e olio
2 cup di succo di ananas
1tbs di zenzero fresco grattugiato
1ts di peperoncino verde tritato

PREPARAZIONE

Scaldare il forno a 220°. Togliere la pelle dalle cosce di pollo e condirle con sale e pepe. Mettere a scaldare un po' d'olio in una padella e cuocere le cosce 5-7 minuti per lato. Trasferirle in una teglia rivestita di carta da forno e metterle a cuocere nel forno per circa 25 minuti. Pulire con dello scottex la padella precedentemente usata per cuocere le cosce. Aggiungere il succo d'ananas, lo zenzero e il peperoncino tritato. Cuocere a temperatura media per circa 10-15 minuti. Mettere nel piatto le cosce di pollo e versarvi sopra la salsa all'ananas. Mangiare!

mercoledì 29 settembre 2010

Crespelle di mare e Ritorno al blog


In questo periodo sono completamente sparita e questo è anche strano dato che non ho avuto niente da fare. Niente, assolutamente niente, dato che sto aspettando l'inizio delle lezioni! Avevo un milione di ricette da postare invece sono rimasta in modalità nullafacenza per circa 2 settimane. Non ho mai sofferto così tanto per non fare niente, di solito sono una che ama poltrire, invece questa volta mi ha distrutto. Ma adesso sono di nuovo qua, quasi contemporaneamente con l'inizio delle adorate lezioni tornano anche le ricette!

Quella che vi propongo oggi viene direttamente da qui >> Ambrosia e nettare, blog che seguo molto spesso! L'ho leggermente modificata, soprattutto per il ripieno delle crespelle, dato che mi sono lasciata guidare dal pesce esposto dal pescivendolo-auchan! Ma per il resto è uguale all'originale! Erano buonissime e anche se era una ricetta per 4-5 persone ce le siamo fatte fuori quasi tutte in 2!


INGREDIENTI per 4-5 persone


per le crespelle:
250 g di farina
3 uova
500 ml di latte
40 g di burro
sale
per la besciamella:
500 ml di latte
50 g di farina
50 g di burro
sale, pepe, noce moscata
per il ripieno:
1 manciata di mazzancolle
1 manciata di seppioline
200 g di vongole sgusciate
1 confezione di salmone affumicato
200 g di salmone fresco
1 scatola di pelati

PROCEDIMENTO

Preparare la pastella per le crespelle: fondere il burro poi, in una ciotola, sbattere leggermente le uova. Aggiungere poco alla volta la farina e poi il latte a filo. Salare, aggiungere il burro fuso e lasciar riposare per almeno 30 minuti. Preparare la besciamella: sciogliere il burro in un pentolino, aggiungere la farina mescolando con una frusta per non far venire i grumi. Aggiungere il latte e continuare a mescolare su fuoco basso fino a che la besciamella non si sarà addensata. Condire con sale, pepe e noce moscata a piacere. Preparare il ripieno: pulire le mazzancolle, le seppioline e il salmone fresco e fare tutto a pezzetti. Scaldare un po’ d’olio in una padella, aggiungere i pelati e cuocere per qualche minuto. Aggiungere le seppioline, far cuocere circa 10 minuti e aggiungere le mazzancolle, il salmone fresco, le vongole e il salmone affumicato. Cuocere il tutto per 5-10 minuti. Preparare le crespelle versando un mestolino di pastella in una padellina calda, dopo averci fatto sciogliere una noce di burro. Far cuocere la crespella 2 minuti per lato e metterla da parte. Aggiungere 2/3 della besciamella al sugo di pesce. Farcire ogni crespella con 2-3 cucchiaiate di sugo, arrotolarle e disporle in una pirofila precedentemente imburrata. Terminare con la besciamella rimasta e passare in forno a 180° per 20 minuti. Mangiare!

Vi invito anche ad andare a dare una sbirciatina nell'altro mio blog >> Fra masters the art of Jamie's cooking

martedì 14 settembre 2010

Recipe 17: Skate Wings With Prosciutto, Radicchio, Capers And Lemon


Avete mai visto le razze nei parchi acquatici? A me sembra di ricordare che erano in una grossa vasca al parco Oltremare. Erano proprio carine, la vasca era bassa e loro nuotavano vicino ai bordi e ti schizzavano l’acqua sbattendo le loro alette contro il bordo della vasca. Si certo, mi sembra anche di ricordare che sono un po’ velenose, del tipo che hanno degli aculei velenosi sulla coda. E poi dovrebbero derivare dagli squali, quindi non è che siano i pesci più innoqui sulla faccia della terra. Però vederle nella vaschetta le faceva sembrare proprio tenere, sembrava quasi che volessero salutarti, erano proprio carinissime.

Così all’inizio non avevo proprio associato ‘skate wings’ con ‘ali di razza’ e soprattutto non avevo associato ‘ali di razza’ con quei simpatici pesciolini di Oltremare. Quando l’ho capito mi ha preso un colpo. Volevo cambiare tipo di pesce perché mi faceva troppo strano mangiare una cosa che spruzzava allegramente l’acqua e ti salutava con le alette. Ho un po’ capito cosa provano i vegetariani all’idea di mangiare un animale… ma alla fine mi sono fatta forza e le sono andata a comprare. La ricetta, che si chiama Skate Wings With Prosciutto, Radicchio, Capers And Lemon (cioè ali di razza con prosciutto, radicchio, capperi e limone) è semplice da spiegare, come tutte quelle di Jamie. Si infarinano le ali di razza, si cuociono qualche minuto in padella e si passano qualche minuto al forno. Nel frattempo si cuociono i pezzetti di prosciutto, il radicchio, si aggiungono i capperi e un po’ dell’immancabile succo di limone, che Jamie usa tanto quanto un italiano usa l’olio di oliva, cioè sempre, su tutto. Avevo anche comprato un bel piatto per l’occasione, tutto decorato con dei pesci. Impiatto tutto, felice del fatto che sembrava essere venuto perfettamente invece… sapore di ammoniaca.

Porca miseria, avevo lasciato il pesce solo un giorno in frigo, non pensavo andasse a male! Per quel poco che ho potuto sentire comunque era buono, soprattutto il condimento sopra, che ho mangiato ugualmente, era buonissimo! E non posso nemmeno dire che Jamie non mi avesse avvertito, nella prima riga della ricetta dice esplicitamente ‘siate sicuri che le ali di razza siano veramente fresche e cucinatele il giorno in cui le comprate’. Colpa mia. Magari era destino che non dovessi mangiare quei bei pescetti che spruzzavano allegramente l’acqua! Tornerò a trovarli a Oltremare!

Ricetta presa da 'The Naked Chef'

sabato 11 settembre 2010

Recipe 16: Beer Bread


Non sono mai stata brava con le preparazioni lievitate. Guardo con grande ammirazione tutte le foodbloggers che riescono a fare il pane, le brioche e cose del genere. A me proprio non riescono. Penso che sia un pò come avere il pollice verde. Io ovviamente non ho nemmeno quello, sono riuscita a far morire anche una pianta grassa. Fortunatamente c'è Sergi che si ricorda di dare l'acqua tutti i giorni alle piantine di basilico e di prezzemolo, altrimenti dovrei andare avanti di erbe aromatiche secche.

Comunque dicevo, con i panificati per me è la stessa cosa. Non sapete quante volte ho sognato di avere il lievito madre, o addirittura di provare a farlo. Allora sono andata alla ricerca del procedimento per farlo. Ho iniziato a leggere: preparare l'impasto e lasciarlo riposare 2 giorni, poi altri 2 giorni, poi altri 5 giorni... e poi? Bisogna rinfrescarlo tutte le settimane?? No, non so se riuscirei mai a portare avanti una cosa del genere.

 Ecco, come dicevo non sono portata per i panificati. E non mi si venga a dire che non c'ho provato. Una volta ho cotto il pane a temperatura alta e mi si è bruciato di fuori, una volta a temperatura più bassa e faceva schifo, una volta non mi si è lievitato e la volta dopo l'ho avvolto in due coperte di lana e l'ho messo vicino al termosifone acceso. Ma non c'è stato niente da fare. Niente. E poi arriva la ricetta di Jamie. Niente di particolare, Beer Bread (cioè il pane alla birra). Basta sostituire metà dell'acqua con la vostra birra preferita; io dato che non sapevo come sarebbe venuto, ne ho scelta una classica, la Becks, anche se in realtà mi piacerebbe provare a rifare il pane con la Guinness. Non so che sorta di magia faccia Jamie sulle sue ricette per farle venire sempre una meraviglia, ma anche in questo caso ha funzionato. Si, finalmente sono riuscita a fare un pane! Buono, con la mollica morbida e con la crosticina croccante. Un leggero retrogusto di birra, giusto un accenno, quel poco che basta per fare la differenza tra un semplice pane e il pane alla birra di Jamie. E così finalmente sono riuscita nella mia impresa: ho fatto il pane! E posso finalmente dire che capisco la gioia di infagottare l'impasto per farlo lievitare, l'attesa di ore per vedere quel pugnetto di ingredienti gonfiarsi fino a strabordare dalla ciotola...

Questa ricetta è sempre presa dal libro di Jamie Oliver, The naked chef.