Ci credete che fino a quando non ho fatto queste due ricette non avevo mai mangiato una zucca arancione? Non so perché ma mi hanno sempre fatto un certo effetto. Forse èerché sapevo che le zucche vengono usate anche per fare i dolci e io non amo particolarmente i gusti del tipo dolce-salato (con l'eccezione della cucina giapponese, dove comunque quando si aggiunge lo zucchero il tutto rimane sempre ben bilanciato). Tempo fa avevo mangiato una zucca ma non era arancione, era più simile a una zucchina gigante e in realtà non mi ero nemmeno accorta che fosse una zucca perché mia nonna, preoccupata che non mangiassi una zucca, non mi aveva detto niente e io pensavo che fosse una patata morbida! Ovviamente dopo averle detto che era buonissima mi ha detto che era una zucca...
Comunque, una zucca arancione non l'avevo proprio mai mangiata, mi faceva troppo senso. Ma a Jamie non si dice di no e quando è capitata questa ricetta mi sono fatta forza e l'ho comprata. E via con la preparazione della zucca arrosto! All'inizio la parte più divertente, pestare tutti i semini nel mortaio, una delle cose che amo di più fare: semini di coriandolo, di finocchio, pepe, peperoncino, origano e aglio. Poi si travasa tutto sulla zucca tagliata, si aggiunge l'olio e si condisce per bene. Tutto in forno per una mezzora o per il tempo che ci vuole a renderla morbida e... amore a primo profumo!
La sentivo già, dentro il forno, che mi sarebbe piaciuta tantissimo. Appena pronta sono riuscita a salvarne giusto lo stretto necessario per fare il risotto, il resto me lo sono mangiato tutto. E io che facevo la schizzinosa! 27 anni persi a pensare che la zucca non mi piacesse, che spreco di tempo! I 2-3 pezzetti di zucca che sono riuscita a salvare dalla mia fame famelica zuccosa sono finiti dritti dritti nel risotto: si cuoce il risotto, all'inizio si aggiunge metà zucca senza pelle e tritata, alla fine si aggiunge l'altra meta lasciata con la pelle e tritata e 2 cucchiai di mascarpone. Veramente divino!
Chi fosse interessato alla ricetta completa basta lasciare una richiesta nei commenti!
lunedì 25 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
Recipe 26: Pan-cooked artichokes with lemon, thyme and garlic
Queste vacanze di pasqua sono un pò strane per me. Sono abituata al pranzo di pasqua in famiglia ma quest'anno, chi per una ragione chi per un'altra, siamo tutti sparpagliati. Quindi non mi sento molto pasquale... e vabbè, ce ne faremo una ragione.
Una bella notizia però arriva dall'uni: finalmente ho preso un bel voto! E purtroppo non mi sono potuta dare alla cucina dato che i 3 giorni prima di pasqua dovrei stare a dieta, così potrò papparmi in santa pace il pranzo di domenica e di lunedi!
Intanto però vi faccio vedere la ricetta numero 26 presa dal primo libro di Jamie Oliver. Una ricetta verdurosa, quindi non molto da me. Però devo ammettere che i carciofi sono la mia verdura preferita, cotti in qualsiasi modo. E oltre ad essere buoni i carciofi sono ipocolesterolemizzanti cioè fanno produrre meno colesterolo. In realtà qualche anno fa non mi piacevano così tanto, chissà cos'è successo che mi ha fatto innamorare così dei carciofi! E giusto per completezza mi piace anche il Cynar, cioè il liquore al carciofo! Insomma, mettetelo come vi pare ma il carciofo mi piace!
Ma veniamo alla ricetta, molto lunga e laboriosa... no scherzo, è semplicissima! La parte più difficile è pulire i carciofi, quindi pensate che duro lavoro! A me poi è sempre piaciuto pulirli, soprattutto togliere quella bella paglietta dentro.
E vogliamo parlare del colore? Che meraviglia, quel verde così intenso dei gambi è davvero stupendo. Ma come tutte le cose belle tende a sfuggirti subito, infatti se non li metti subito in una bella ciotola con acqua e limone diventano subito neri (vogliamo parlare dell'ossidazione? No grazie, dopo aver dato l'esame di chimica mi sono riproposta di dimenticare tutto quello che aveva a che fare con questa materia ORRIBILE).
Ma torniamo alla difficilissima ricetta: riscaldate una padella, aggiungete aglio, succo e scorza di limone (immancabile), il timo, i carciofi, il vino, mettete il coperchio e fate cuocere una decina di minuti. Aggiungete una noce di burro, fate riposare un paio di minuti e il gioco è fatto. Buonissimi, come tutto quello che viene fuori dai libri di Jamie!
Una bella notizia però arriva dall'uni: finalmente ho preso un bel voto! E purtroppo non mi sono potuta dare alla cucina dato che i 3 giorni prima di pasqua dovrei stare a dieta, così potrò papparmi in santa pace il pranzo di domenica e di lunedi!
Intanto però vi faccio vedere la ricetta numero 26 presa dal primo libro di Jamie Oliver. Una ricetta verdurosa, quindi non molto da me. Però devo ammettere che i carciofi sono la mia verdura preferita, cotti in qualsiasi modo. E oltre ad essere buoni i carciofi sono ipocolesterolemizzanti cioè fanno produrre meno colesterolo. In realtà qualche anno fa non mi piacevano così tanto, chissà cos'è successo che mi ha fatto innamorare così dei carciofi! E giusto per completezza mi piace anche il Cynar, cioè il liquore al carciofo! Insomma, mettetelo come vi pare ma il carciofo mi piace!
Ma veniamo alla ricetta, molto lunga e laboriosa... no scherzo, è semplicissima! La parte più difficile è pulire i carciofi, quindi pensate che duro lavoro! A me poi è sempre piaciuto pulirli, soprattutto togliere quella bella paglietta dentro.
E vogliamo parlare del colore? Che meraviglia, quel verde così intenso dei gambi è davvero stupendo. Ma come tutte le cose belle tende a sfuggirti subito, infatti se non li metti subito in una bella ciotola con acqua e limone diventano subito neri (vogliamo parlare dell'ossidazione? No grazie, dopo aver dato l'esame di chimica mi sono riproposta di dimenticare tutto quello che aveva a che fare con questa materia ORRIBILE).
Ma torniamo alla difficilissima ricetta: riscaldate una padella, aggiungete aglio, succo e scorza di limone (immancabile), il timo, i carciofi, il vino, mettete il coperchio e fate cuocere una decina di minuti. Aggiungete una noce di burro, fate riposare un paio di minuti e il gioco è fatto. Buonissimi, come tutto quello che viene fuori dai libri di Jamie!
giovedì 7 aprile 2011
Recipe 25: Focaccia
Aggiorno sempre più di rado, mi ripropongo sempre di essere un pò più costante ma proprio non ce la faccio. Non che non sia costante nel fare le ricette, cucinare mi piace troppo e non ci rinuncerei mai per nulla al mondo, ma fare ordine tra le migliaia di foto e ricette arretrate è un'impresa che diventa giorno dopo giorno sempre più titanica. Ogni tanto però mi riesce di trovare qualche minuto libero tra un promotore di un gene, un citotrofoblasto e un osso temporale, e allora piano piano riprendo vecchie foto, risfoglio libri e giornali alla ricerca della ricetta fatta mesi fa e alla fine riesco ad aggiornare. In realtà da una parte è molto bello perché a distanza di tempo mi ritorna in mente il giorno in cui avevo cucinato quel piatto o quel dolce, quanto mi era piaciuto e quanto tempo ci era voluto perché fosse stato spazzolato tutto!
La ricetta che vi propongo oggi è una semplice Focaccia, sempre presa dal primo libro di Jamie Oliver, the Naked Chef, che continua a darmi immense soddisfazioni! Siamo alla venticinquesima ricetta e non ce n'è stata nemmeno una che mi ha deluso! Per questo ti amo Jamie!
Per la focaccia, il libro rimanda alla ricetta del pane, quindi penso che qualsiasi ricetta per il pane abbiate potete usarla tranquillamente. Prima della seconda lievitatura basta stendere l'impasto su una teglia, lasciandolo un pò altino, e aggiungere i vostri topping preferiti. Non vi capita mai di leggere di continuo delle ricette in inglese e dimenticarvi come si traducono certe parole in italiano? A me continuamente! Topping è una di quelle, tralasciamo bowl... mentre sto lì che cucino potreste sentirmi mille volte dire "mi passi una... come cavolo si chiama... dai, una bowl!" e il povero Serge che mi guarda strano e dice "una che??" e io "ma si dai, lo sai che non mi viene come si chiama in italiano, una bowl, quella per metterci dentro le cose! Dai vabbè, la prendo io". La prendo e lui "ah, era una ciotola, ci voleva tanto?".
Ma continuiamo, prima di farla lievitare la seconda volta quindi bisogna metterci sopra il condimento che preferite. Jamie ne proponeva tre e io ovviamente li ho provati tutti: Basil And Olive Oil Topping, Potato And Rosemary Topping e Onion Topping. Uno più buono dell'altro, anche se le patate non le supera nessuno!!
Alla fine si mette tutto in forno alla temperatura massima per circa 15 minuti, si tira fuori e si mangia! In realtà mi ero dimenticata di metterci il sale ma era buonissima lo stesso! Mio padre non se ne era nemmeno accorto e ne ha spazzolata un bel pò!
La ricetta che vi propongo oggi è una semplice Focaccia, sempre presa dal primo libro di Jamie Oliver, the Naked Chef, che continua a darmi immense soddisfazioni! Siamo alla venticinquesima ricetta e non ce n'è stata nemmeno una che mi ha deluso! Per questo ti amo Jamie!
Per la focaccia, il libro rimanda alla ricetta del pane, quindi penso che qualsiasi ricetta per il pane abbiate potete usarla tranquillamente. Prima della seconda lievitatura basta stendere l'impasto su una teglia, lasciandolo un pò altino, e aggiungere i vostri topping preferiti. Non vi capita mai di leggere di continuo delle ricette in inglese e dimenticarvi come si traducono certe parole in italiano? A me continuamente! Topping è una di quelle, tralasciamo bowl... mentre sto lì che cucino potreste sentirmi mille volte dire "mi passi una... come cavolo si chiama... dai, una bowl!" e il povero Serge che mi guarda strano e dice "una che??" e io "ma si dai, lo sai che non mi viene come si chiama in italiano, una bowl, quella per metterci dentro le cose! Dai vabbè, la prendo io". La prendo e lui "ah, era una ciotola, ci voleva tanto?".
Ma continuiamo, prima di farla lievitare la seconda volta quindi bisogna metterci sopra il condimento che preferite. Jamie ne proponeva tre e io ovviamente li ho provati tutti: Basil And Olive Oil Topping, Potato And Rosemary Topping e Onion Topping. Uno più buono dell'altro, anche se le patate non le supera nessuno!!
Alla fine si mette tutto in forno alla temperatura massima per circa 15 minuti, si tira fuori e si mangia! In realtà mi ero dimenticata di metterci il sale ma era buonissima lo stesso! Mio padre non se ne era nemmeno accorto e ne ha spazzolata un bel pò!
domenica 20 febbraio 2011
Recipe 22, 23 e 24: Pork Chop with Thyme, Lemon and Pesto, Pesto Sauce, Mashed Potato
Rieccomi già qui, complice la mia totale mancanza di voglia di studiare! Vengo a parlarvi di una ricetta che mi fa ancora venire l'acquolina in bocca ogni volta che ci ripenso, una delle cose più buone che abbia mai cucinato in vita mia: Pork Chops with Thyme, Lemon and Pesto servito con Mashed Potato. Una delizia, una vera e propria delizia. E a dire la verità non ci sarebbe nemmeno molto da dire sulla preparazione ma devo pur commentare le foto!
La carne: rigorosamente presa dal macellaio, soprattutto perchè deve essere bella spessa. Penso che Jamie la volesse ancora più spessa nella sua ricetta dato che specificava che doveva essere alta come 2 braciole normali. Ma io sono un pò timidina e dal macellaio ho solo detto che le volevo un pò alte. Arrivati a casa fatele marinare con timo, aglio, pepe, sale e limone (onnipresente nella cucina di Jamie!): poi in padella per circa 4-5 minuti per lato. Ho sempre paura quando cucino la carne perché mi diventa dura, però non posso mangiarla mezza cruda (brutti ricordi di una carne poco cotta e della successiva notte passata al pronto soccorso che preferirei visitare in veste di futuro medico più che in quella di paziente con intossicazione alimentare). Insomma questi 4-5 minuti per lato mi sembravano proprio pochi per una carne così spessa: scusa Jamie, come ho potuto dubitare della tua somma conoscenza in fatto di cibo? Non lo so, dopo 21 ricette ancora ho osato dubitare, sono proprio pessima! Alla fine ovviamente erano perfette: merito forse di quei 5 minuti di riposo (sempre consigliati da Jamie) non so, ma era cotta, morbida, succosa, saporita, ottima insomma.
Pesto: carne e pesto? Accoppiata particolare, almeno a casa mia. Il pesto lo mangio poco anche nella pasta, figuriamoci nella carne. E dal giorno delle pork chops with pesto ho capito perché lo mangiavo poco il pesto: perché non me lo facevo da sola. Cioè non è che a casa lo comprano confezionato (a volta si), lo fa mia zia. Per carità è buono, ma fatto con le mie manine acquista un sapore unico. Posso farlo a mio piacimento, tanto per cominciare: mi piace con più aglio, posso metterne di più; mi piace con più parmigiano, posso metterne di più; mi piace con più pinoli, posso metterne di più (se non me li sono già mangiati tutti). Poi è tanto bello pestare tutto con il mio bel mortaio, guardare gli ingredienti che si fondono insieme... insomma una rivelazione!
Voto 10+ al pesto!
Mashed potato: non ci spreco più di due parole. Fate bollire le patate e passatele allo schiacciapatate (strumento che non riesco MAI ad usare, quindi ho sempre bisogno di aiuto!).
Pranzo veramente perfetto, pappato nel giro di 2 minuti per quanto era buono!
La carne: rigorosamente presa dal macellaio, soprattutto perchè deve essere bella spessa. Penso che Jamie la volesse ancora più spessa nella sua ricetta dato che specificava che doveva essere alta come 2 braciole normali. Ma io sono un pò timidina e dal macellaio ho solo detto che le volevo un pò alte. Arrivati a casa fatele marinare con timo, aglio, pepe, sale e limone (onnipresente nella cucina di Jamie!): poi in padella per circa 4-5 minuti per lato. Ho sempre paura quando cucino la carne perché mi diventa dura, però non posso mangiarla mezza cruda (brutti ricordi di una carne poco cotta e della successiva notte passata al pronto soccorso che preferirei visitare in veste di futuro medico più che in quella di paziente con intossicazione alimentare). Insomma questi 4-5 minuti per lato mi sembravano proprio pochi per una carne così spessa: scusa Jamie, come ho potuto dubitare della tua somma conoscenza in fatto di cibo? Non lo so, dopo 21 ricette ancora ho osato dubitare, sono proprio pessima! Alla fine ovviamente erano perfette: merito forse di quei 5 minuti di riposo (sempre consigliati da Jamie) non so, ma era cotta, morbida, succosa, saporita, ottima insomma.
Pesto: carne e pesto? Accoppiata particolare, almeno a casa mia. Il pesto lo mangio poco anche nella pasta, figuriamoci nella carne. E dal giorno delle pork chops with pesto ho capito perché lo mangiavo poco il pesto: perché non me lo facevo da sola. Cioè non è che a casa lo comprano confezionato (a volta si), lo fa mia zia. Per carità è buono, ma fatto con le mie manine acquista un sapore unico. Posso farlo a mio piacimento, tanto per cominciare: mi piace con più aglio, posso metterne di più; mi piace con più parmigiano, posso metterne di più; mi piace con più pinoli, posso metterne di più (se non me li sono già mangiati tutti). Poi è tanto bello pestare tutto con il mio bel mortaio, guardare gli ingredienti che si fondono insieme... insomma una rivelazione!
Voto 10+ al pesto!
Mashed potato: non ci spreco più di due parole. Fate bollire le patate e passatele allo schiacciapatate (strumento che non riesco MAI ad usare, quindi ho sempre bisogno di aiuto!).
Pranzo veramente perfetto, pappato nel giro di 2 minuti per quanto era buono!
sabato 19 febbraio 2011
Recipe 21: Tagliatelle with Baby Courgettes, Lemon and Basil
Continuo ad essere latitante lo so, ma è solo per impegni universitari che, almeno per questa volta, stanno andando a buon fine! Un esame passato e altri 2 in arrivo! Per ora però continuo a trovare il tempo di mettermi ai fornelli, diciamo pure che è l'unica pausa che mi concedo! E' così rilassante aspettare qualcosa che si cucina in forno (con me rigorosamente seduta davanti con la faccia schiacciata nello sportello per vedere i muffin che si gonfiano) o impastare qualcosa con taaanto ammore =) La ricetta che vi presento oggi fa parte della seconda categoria, quella delle cose impastate con amore: la pasta o meglio Tagliatelle with baby courgettes, lemon and basil. A dire la verità ero ancora alle prime armi con la pasta all'uovo infatti si vede che non è bellissima: ha un colore anemico e erano un pò moscette! Fortunatamente sono migliorata adesso, prossimamente arriveranno foto di cose migliori!
La ricetta di oggi è sempre molto semplice, come quasi tutte quelle del mio love Jamie. Le tagliatelle le avevo fatte io ma ovviamente si possono anche comprare (ovviamente pasta fresca). La ricetta richiedeva baby courgettes, ossia baby zucchine che io però non ho trovato (e penso di non averle mai nemmeno viste in vita mia) quindi ho usato le zucchine normali.
Insomma, mentre mettete a bollire l'acqua per la pasta cuocete le zucchine tagliate in una padella con olio e aglio, aggiungete il succo di un limone e un pò di basilico. Cuocete la pasta e quando è pronta aggiungetela al sugo con le zucchine. Ultima spolveratina di basilico et voilà! La pasta avanzata l'ho messa in una lastrina con un pò di besciamella e l'ho mangiata il giorno dopo!
La ricetta di oggi è sempre molto semplice, come quasi tutte quelle del mio love Jamie. Le tagliatelle le avevo fatte io ma ovviamente si possono anche comprare (ovviamente pasta fresca). La ricetta richiedeva baby courgettes, ossia baby zucchine che io però non ho trovato (e penso di non averle mai nemmeno viste in vita mia) quindi ho usato le zucchine normali.
Insomma, mentre mettete a bollire l'acqua per la pasta cuocete le zucchine tagliate in una padella con olio e aglio, aggiungete il succo di un limone e un pò di basilico. Cuocete la pasta e quando è pronta aggiungetela al sugo con le zucchine. Ultima spolveratina di basilico et voilà! La pasta avanzata l'ho messa in una lastrina con un pò di besciamella e l'ho mangiata il giorno dopo!
martedì 25 gennaio 2011
Recipe 19, 20: Root Salad e Herbs And Red Wine Vinegar
Chiunque mi conosca almeno un pochino conosce la mia totale e completa avversione per l'insalata. Non che la cosa mi renda fiera anzi, ogni volta che decido di mettermi a dieta è una tragedia perchè, se sono mi piacessero quelle foglie verdi, mi risparmierei un sacco di fatica. Ci sono delle varietà che preferisco (o meglio, che non detesto) ma in generale mi sembra di essere una mucca quando mangio l'insalata. Ci sono anche delle cose che peggiorano nettamente la mia "insalata ideale": il sedano, i cetrioli e i finocchi crudi. Insomma non vado per niente matta delle verdure crude in generale (mentre stravedo per quelle cotte in qualsiasi modo). Potete immaginare il mio disgusto quando mi è capitata come ricetta della settimana la Root Salad.
Ingredienti? Carote, sedano, finocchio. Due su 3 sono verdure che (crude) mi fanno schifo. Le carote mi ricordano Bugs Bunny e quindi mi fanno simpatia, ma non mi piacciono nemmeno loro. Insomma, una tragedia. Mi sono detta che se nemmeno Jamie mi riusciva a far piacere queste cose allora non ci sarebbe riuscito nessuno. Ma perchè mai ho osato dubitare del grande Jamie? Solo lui sa trasformarti 3 cose che prese singolarmente ti fanno schifo in un'estasi di sapori. Ancora non mi capacito di come sia possibile. Ma se volete replicare anche voi la magia vi consiglio di provarla, tanto è facilissimo. Tagliate come volete le carote, il finocchio e il sedano: Jamie consigliava di tagliare tutto a fettine sottili (o almeno è quello che ho capito dalla traduzione inglese).
Condire tutto con un bel dressing fatto con aceto di vino rosso, olio, sale, pepe, erbe a piacere (maggiorana, basilico, prezzemolo) e scalogno tritato. Se volete proprio strafare accompagnate il tutto con una bella mozzarella fresca. Risultato: FANTASTICO! E lo dice una che, quando è costretta, mangia le verdure crude con un'espressione di disgusto e di dolore!
Ah si, guardate che carino il mio peluche a forma di razza! (cioè quello che mi impedisce di mangiare con tranquillità le ali di razza...)
sabato 22 gennaio 2011
RESTYLING
L'anno nuovo porterà un restyling totale al mio blog. Per cominciare ho unito i due blog che avevo, in modo da averne solo uno e da non dovermi destreggiare tra entrambi, tanto con tutti gli impegni che ho non riesco a portarne avanti nemmeno uno, figuriamoci due. La novità numero due sarà che da adesso in poi non scriverò più le ricette per due motivi:
1. (motivazione da persona normale) tante volte penso che la ricetta in sé per sé sia la parte meno interessante dei blog di cucina, sono molto più belle le cose che si scrivono prima della lista degli ingredienti
2. (motivazione da pazza) ho deciso che asseconderò le mie idee assurde cioè, dato che ho migliaia di libri di cucina e non so mai da dove prendere le ricette da provare perchè mi piacciono tutte, sceglierò un libro e farò tutte le ricette di quel libro. Quindi non mi sembra il caso di pubblicare su un blog tutte le ricette di un libro, per il copiright per esempio...
A dire la verità ho ancora un sacco di ricette passate da aggiornare, adesso vedrò di aggiornare più spesso!
Ah si, se comunque qualcuno volesse la ricetta di quello che pubblicherò basta che lasci un commento con la richiesta e io gliela manderò più o meno in giornata!
1. (motivazione da persona normale) tante volte penso che la ricetta in sé per sé sia la parte meno interessante dei blog di cucina, sono molto più belle le cose che si scrivono prima della lista degli ingredienti
2. (motivazione da pazza) ho deciso che asseconderò le mie idee assurde cioè, dato che ho migliaia di libri di cucina e non so mai da dove prendere le ricette da provare perchè mi piacciono tutte, sceglierò un libro e farò tutte le ricette di quel libro. Quindi non mi sembra il caso di pubblicare su un blog tutte le ricette di un libro, per il copiright per esempio...
A dire la verità ho ancora un sacco di ricette passate da aggiornare, adesso vedrò di aggiornare più spesso!
Ah si, se comunque qualcuno volesse la ricetta di quello che pubblicherò basta che lasci un commento con la richiesta e io gliela manderò più o meno in giornata!
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